Impossibile resistere alla Crostaceria. A Roma la tentazione del pesce fresco
È il regno di crostacei, frutti di mare e pesci freschissimi, forniti secondo la stagione da fornitori fidati e segreti. Il prodotto è elaborato pochissimo dallo chef Fabrizio Leggiero, docente al Gambero Rosso, attentissimo a che sapori aggressivi non offuschino la fragranza del mare
ROMA - C'è tutto il profumo del mare a La Crostaceria di Angelo e Paolo Tedeschi un raffinato bistrot di Monti, lo storico quartiere romano a un passo da S.Maria Maggiore. è il regno di crostacei, frutti di mare e pesci freschissimi, forniti secondo la stagione da fornitori fidati e segreti. Un filo diretto con Mont Saint Michel, in Normandia, garantisce tutto l'anno le migliori qualità di ostriche, dalle Belon triplo zero alle Fine de Claire, dalle Pearl Blanche alle Couvée Prestige. I gamberi rossi arrivano dalla Sicilia, come le aragoste e i tonni, e il menu viene fatto sulla base della consegna di astici, granchi, spigole, rombi e calamari.
Il prodotto è elaborato pochissimo dallo chef Fabrizio Leggiero, docente al Gambero Rosso, attentissimo a che sapori aggressivi non offuschino la fragranza del mare. Quindi tra i contorni dei crudi vengono privilegiati patate al vapore, pomodori ciliegini e rucola, mentre tra le specialità cotte possono entrare una puntina di cipolla rossa o di aglio e spezie leggere. Difficile resistere al must del locale: il Plateau Royal (nella foto), per due o più persone.
è un trionfo di ostriche, crostacei, gamberi, julienne di calamari e granchi servito alla francese su una gigantesca cupola di ghiaccio. E per chi ha tanta nostalgia della Tour Eiffel sono disponibili un paio di grandi etichette di Chablis. Il menu, seppure non sterminato, rende problematica la scelta. Tra i primi, da non perdere sono le linguine all'astice, i paccheri all'aragosta, i mini-gnocchetti ai crostacei e la classica pasta alle vongole, in questo caso tonnarelli fatti a mano. Per chi vuole combinare il gusto alle calorie, sono disponibili sontuose insalate di misticanza di verdure con polpo e tonno, che viene servito anche in tagliata.
Pesce e soltanto pesce anche per i secondi: ottimi il Rombo al cartoccio, in cui i frutti di mare fungono da contorno, e il Filetto di baccalà al vapore servito su una pizzaiola di pomodorini. Se non si è troppo distratti dall'ambiente romantico e dalle luci soffuse, colpiscono i particolari: tovagliati eleganti, piatti, posate, vaschette con acqua tiepida e limone tra una portata e l'altra, come prescrive il bon ton. Evidenti invece altri particolari, come il pane al papavero e al sesamo, le focacce e i biscotti, tutto fatto in cucina ogni giorno, così come i dolci: la Torte Tatin con una pallina di gelato di crema, il Parfait al cioccolato e la Crème Brulée al mandarino.
Sobria, come tutto in questo locale, è la carta dei vini: appena una sessantina le etichette in prevalenza bianchi e bollicine, dal Trentino alla Franciacorta, e quasi tutti i migliori champagne. Il prezzo di un pasto medio va dai 65 ai 70 euro, di più se si scelgono il plateau, le aragoste e gli astici. Saranno comunque danari benissimo spesi, per una esperienza di mare da ricordare.
La Crostaceria
Via dei Capocci, 26 - 00184 Roma
Tel 06 4824758
info@lacrostaceria.com
Il prodotto è elaborato pochissimo dallo chef Fabrizio Leggiero, docente al Gambero Rosso, attentissimo a che sapori aggressivi non offuschino la fragranza del mare. Quindi tra i contorni dei crudi vengono privilegiati patate al vapore, pomodori ciliegini e rucola, mentre tra le specialità cotte possono entrare una puntina di cipolla rossa o di aglio e spezie leggere. Difficile resistere al must del locale: il Plateau Royal (nella foto), per due o più persone. è un trionfo di ostriche, crostacei, gamberi, julienne di calamari e granchi servito alla francese su una gigantesca cupola di ghiaccio. E per chi ha tanta nostalgia della Tour Eiffel sono disponibili un paio di grandi etichette di Chablis. Il menu, seppure non sterminato, rende problematica la scelta. Tra i primi, da non perdere sono le linguine all'astice, i paccheri all'aragosta, i mini-gnocchetti ai crostacei e la classica pasta alle vongole, in questo caso tonnarelli fatti a mano. Per chi vuole combinare il gusto alle calorie, sono disponibili sontuose insalate di misticanza di verdure con polpo e tonno, che viene servito anche in tagliata.
Pesce e soltanto pesce anche per i secondi: ottimi il Rombo al cartoccio, in cui i frutti di mare fungono da contorno, e il Filetto di baccalà al vapore servito su una pizzaiola di pomodorini. Se non si è troppo distratti dall'ambiente romantico e dalle luci soffuse, colpiscono i particolari: tovagliati eleganti, piatti, posate, vaschette con acqua tiepida e limone tra una portata e l'altra, come prescrive il bon ton. Evidenti invece altri particolari, come il pane al papavero e al sesamo, le focacce e i biscotti, tutto fatto in cucina ogni giorno, così come i dolci: la Torte Tatin con una pallina di gelato di crema, il Parfait al cioccolato e la Crème Brulée al mandarino.
Sobria, come tutto in questo locale, è la carta dei vini: appena una sessantina le etichette in prevalenza bianchi e bollicine, dal Trentino alla Franciacorta, e quasi tutti i migliori champagne. Il prezzo di un pasto medio va dai 65 ai 70 euro, di più se si scelgono il plateau, le aragoste e gli astici. Saranno comunque danari benissimo spesi, per una esperienza di mare da ricordare.
La Crostaceria
Via dei Capocci, 26 - 00184 Roma
Tel 06 4824758
info@lacrostaceria.com


