Osteria Da Antonio a Napoli. Pesce fresco e cucina partenopea
All'Osteria da Antonio di Antonio Aceto e suo figlio Andrea si celebra quotidianamente la vera cucina napoletana, quella non strillata, quella autentica che dalle case è trasmigrata ai ristoranti e non viceversa. Di encomiabile onestà per quanto congruo ma non modico il conto. Freschissimo il pesce
C'era una volta... No, è meglio dire: Non c'era una volta, il Centro direzionale di Napoli, goffo tentativo di irreggimentare in spazi regolari e ordinati quella che sarebbe dovuta diventare la city di Napoli e che adesso veleggia in melanconico degrado. Fino a quando, e si tratta di quindici anni fa, non c'era il Centro Direzionale, la vera city di Napoli, pulsante e laboriosa, si dipanava tra Piazza Matteotti e Piazza Municipio, intorno alla prestigiosa sede locale della Banca d'Italia e con il porto a pochi passi.Vestigia di un tempo recente che però adesso rivivono, sia perché de facto è qui che nuovamente ritornano alcuni business, sia perché il porto alimenta flussi turistici resi possibili dalla crocieristica e sia perché il napoletano 'verace” questa zona molto volentieri continua a frequentarla. E qui, in Via Depretis, c'è 'da sempre” l'Osteria da Antonio che in questo periodo, come è naturale che accada, sta vivendo il passaggio generazionale da Antonio Aceto a suo figlio Andrea.
E qui, senza nulla concedere a folclore di maniera, bensì con meritorio rispetto verso la sostanza delle cose e verso il palato di esigente clientela, si celebra quotidianamente la vera cucina napoletana, quella non strillata, quella autentica che dalle case è trasmigrata ai ristoranti e non viceversa. L'antipasto è di quelli che più autentico non si può: peperoncini verdi fritti e zucchine alla scapece. Un bel cominciare!
Si prosegue con un sontuoso quanto saporito primo piatto, specialità della casa che a stomaci non generosi (e savi) potrebbe assumere connotazione di piatto unico: conchiglioni farciti di cozze, provola e ricotta, infornati e poi conditi con sughetto di pomodorini del piennolo del Vesuvio e, come non bastasse, guarniti con polipetti o calamaretti. Da solo questa pietanza varrebbe la sosta da Antonio ed Andrea. Una buona Falanghina dei Campi Flegrei innaffia il pranzo.Si prosegue con una ben fatta, non graveolente, frittura di paranza. Antonio sa intercettare da pescivendoli fidati il pesce giusto da portare in cucina e poi a tavola. Una buona delizia al limone, di fattura esterna, e il pranzo giunge a glorioso compimento.
Sì, anche un caffè.
Di encomiabile onestà, per quanto congruo ma non modico, il conto. Vino incluso, in non mesta solitudine, perché amici si diventa all'istante con i commensali di prossimità, appena 34 euro per un memorabile pranzo.
Osteria Da Antonio
Via A. Depetris, 143 - Napoli
Tel 081 5510138
osteriadaantonio@libero.it
Sempre aperto a pranzo e cena. Chiuso le due settimane centrali di agosto.

