La via dei sapori passa per Udine al ristorante Vitello d’oro
Tradizione e passione, sono questi gli ingredienti del successo del Vitello d’oro, il ristorante che ha avuto il coraggio di proporre cucina di pesce fin dal 1964, un luogo dove invitare i clienti importanti, trovarsi per una cena di famiglia o tra amici o per discutere in un luogo riservato
UDINE - Il ristorante attuale fa parte di un edificio del primo Ottocento e poggia in parte sulla seconda cinta muraria della città, risalente al XIII secolo. Si trova a pochi metri dalla magnifica piazza San Giacomo, cuore della città: l' elegante arredo in legno rende calde e accoglienti le sale interne, intime e tranquille. Il locale disporne di 70 posti nel salone, suddiviso in 3 zone, una delle quali ospita l'amatissimo 'fogolàr”, simbolo stesso del Friuli, ed altri 20 in una riservatissima saletta con vetrerie liberty. D'estate alcuni tavolini in giardino permettono di mangiare beatamente all' aperto.Ad accogliere gli ospiti c'è il patròn Antonio Sabinot, insieme alla moglie Gigliola. Il figlio Gianluca si occupa della sala e della scelta dei vini, in prevalenza della zona, con concessioni agli spumanti di Franciacorta, a qualche grande vino italiano e uno champagne francese. Nella cucina a vista sovrintende la brigata un altro membro della famiglia Sabinot, lo chef Massimiliano, il cui arrivo in cucina coincide con un sostanziale rinnovamento della stessa, mantenendo la tradizione marinara del locale, ma con recupero e ammodernamento di alcuni piatti della tradizione, come il baccalà dal ricettario Asquini della seconda metà del 700.
Tra gli antipasti si assaggia il radicchio col poc con gamberi e pancetta, rivisitazione elegante di un piatto rustico del territorio (radicchio con la sua radice servito col lardo), ma anche l'elegante 'rosa di Gorizia”, un prelibatissimo radicchio rosso, col polipo al vino rosso, mozzarella di bufala friulana e kren (l'aromatica radice del rafano); da provare anche il musetto croccante in pasta filo su un letto di brovada, anche qui una rivisitazione colta di un piatto più che tradizionale del Friuli, secondo la ricerca filologica dello chef. Tra i primi da assaggiare i cjalcions di ricotta affumica e morchia (burro fuso con grano saraceno) con aerei bastoncini di polenta soffiata (altra citazione dotta per la cultura del mais alla base della storia alimentare del Friuli), ma in stagione propizia si può trovare anche un più classico e ottimo radicchio rosso di Treviso con salsiccia. Una menzione infine per un dessert particolare, dal ricettario di Alain Ducasse, da cui Massimiliano è andato a scuola: la crema al cioccolato con nocciole caramellate e gelato alla vaniglia. Chiuso il mercoledì e il lunedì a pranzo, il Vitello d'Oro è uno dei 20 membri fondatori di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, una benemerita associazione dei migliori e più attenti ristoratori della regione, che da dieci anni hanno incominciato un percorso di qualità, ma anche di cultura e di amicizia in comune, con una feconda contaminazione di idee e una gioiosa collaborazione che ha portato a grandi eventi promozionali realizzati insieme, con l'emozione della cucina in diretta per ampie platee di pubblico in location prestigiose a Grado, a Trieste e a Vienna.
Ristorante Vitello d'Oro
via Valavason 4, Udine
Tel 0432 508982
info@vitellodoro.com
Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori
info@friuliviadeisapori.it

