Un boutique hotel da 100 camere nel centro storico di Milano, ambientato in uno sfarzoso palazzo classico ottocentesco che fu sede della Bnl: questo è il Park Hyatt, che dal 2003 quando è stato aperto ha saputo ritagliarsi uno spazio importante tra le destinazioni del lusso della capitale della moda e della finanza, inserendosi senza sfigurare nella fascia più alta della collezione di alberghi in tutte le destinazioni del mondo posseduti dalla catena americana di Chicago. Il primo atout è la posizione, che si affaccia sulla Galleria Vittorio Emanuele a pochi passi da Piazza Duomo, dal Teatro alla Scala e dalla Pinacoteca di Brera. La ristrutturazione apportata già nel 2009 ha migliorato l'offerta, riducendo il numero di camere per ampliare le spettacolari suite.



L'ingresso, riservato ed elegante mostra a sinistra le due sale del lounge bar, animato da serate a tema una volta alla settimana, che nella bella stagione spinge i tavoli all'esterno con un bel dehors. Il luogo più frequentato e animato dell'hotel è però la cupola centrale, il lobby lounge interno con salottini, sotto una grande cupola trasparente, che fa anche da ristorante con il nome 'La Cupola”, dove è possibile anche mangiare a qualunque ora scegliendo da un'ampia carta.

Il ristorante principale The Park (nella foto in alto), chiuso solo la domenica, è una piacevole sorpresa per vivere una ricercata esperienza gastronomica in un ambiente di elegante e raffinato. è posizionato verso l'esterno, di fronte alla Galleria Vittorio Emanuele, e vi si accede dalla parte opposta del bar: qui l'executive chef Filippo Gozzoli, cremonese, sovrintende una sala con 60 coperti e declina la tradizione lombarda con qualche tocco più adatto alla clientela internazionale che frequenta l'hotel.

Il menu varia spesso seguendo l'alternarsi delle stagioni e propone piatti che coniugano innovazione e tradizione, con utilizzo di prodotti stagionali di varie regioni e fornitori rigorosamente italiani. Il saluto della cucina è una tartara di melanzana in salsa di soia con aceto balsamico e tonno. Tra gli antipasti uovo poché con gratin di parmigiano e tartufo nero su un letto di puntarelle e acciughe e fnduta di formaggio comté con tuorlo d'uovo fritto e guanciale fritto di patanegra, un saporito prosciutto iberico. Tra i primi, tagliolini al nero di seppia con bottarga cerata di tonno e pomodorini confit e tra i secondi spatola alla mugnaia con cime di rapa e mandorle.

La carta dei vini si fa notare per la sua varietà e per la correttezza dei prezzi. Vi compaiono i nomi di grandi e famosi produttori insieme a piccole case vitivinicole, note per la produzione di vini eccellenti, da diverse regioni italiane con un'unica concessione all'estero per lo champagne francese.

Con il suo ambiente ovattato il ristorante del Park Hyatt è sede di feste private, occasioni importanti o pranzi e cene di lavoro, anche in concomitanza con eventi e riunioni che si tengono nelle eleganti sale e board room del piano superiore. ?

Park Hyatt Milano
Via Tommaso Grossi, 1 ?Milano?
Tel 02 88211234? - milan.park@hyatt.com