è un mondo culinario che rischia di eclissarsi per le sue lunghe cotture, legate ai tempi dei bolliti e degli stufati, non in sintonia con le abitudini attuali al consumo fast dei cibi. Ci riferiamo alla cucina meneghina, un regno a sé stante all'interno della tradizione gastronomica nazionale, dove un risotto impiega molto tempo – e molta cura - per essere cucinato, e le carni vengono rosolate con una lentezza che si protrae per più di un'ora, al fine di raggiungere l'assoluta pienezza di gusto.
 
Per tutti i buongustai ambrosiani, di nuova o antica data, l'appuntamento è per lunedì 24 gennaio al ristorante milanese La maniera di Carlo di via Pietro Calvi al 2. L'invito, lanciato dal patron Francesco Germani e dallo chef Lorenzo Santi, è quello di avventurarsi nella tradizione milanese, seguendo un percorso fatto di gusti, profumi e curiosità.

Si incomincia con una pietanza tipicamente invernale, il Minestrone milanese, una ricca minestra arricchita con ogni sorta di verdure.

La cena prosegue con un'altra antica specialità che risale ai tempi dell'occupazione spagnola: i Mondeghili, termine curioso che deriva dallo spagnolo 'albondiga” (polpetta) e che designa le polpette di carne, sono accompagnati dai rostin negàa, letteralmente arrostini annegati. Si tratta di nodini di vitello infarinati e aromatizzati, prima dorati in padella e poi terminati di cuocere con vino bianco e brodo finché non risultano morbidi.

Per molti l'attesa è per il classico della cucina milanese, divenuto piatto di riferimento anche di quella internazionale. Ci riferiamo al Risotto con pistilli di zafferano e ossobuco di vitello. Sulle origini del risotto 'alla milanese” le leggende si sprecano: la più attendibile è che sia un altro 'regalo” degli Spagnoli alla cucina milanese durante l'occupazione del XVI secolo.

Per il secondo non poteva non entrare in scena la Cassoeula, altro piatto invernale dove si rendono protagonisti le costine di maiale e altre parti di questo animale, assieme a verze, sedano, carota e cipolla.
 
Si conclude con barbajada, una bevanda a base di caffè, latte, zucchero e cacao in uso nelle pasticcerie milanesi fino agli anni '30. Impossibile da trovare ai giorni nostri, rinasce per quest'occasione a La maniera di Carlo. La serata offrirà una delle ultime occasioni della stagione per assaggiare il dolce milanese per eccellenza, nonché simbolo del Natale: il Panettone con crema.
 
Saranno proposti vini selezionati in abbinamento: Prosecco San Giuseppe Conegliano e Bonarda vivace dell'Azienda Agricola Bisi.
 
Il costo della serata è € 60 a persona, tutto compreso. è richiesta la prenotazione:


La maniera di Carlo
via Pietro Calvi 2, 20129 Milano
Tel 02 76024261
info@lamanieradicarlo.it
www.lamanieradicarlo.it