A Madrid i sani sapori di una volta. Il gelato, dal cioccolato al baobab
Un'imprenditrice italiana ha aperto la propria gelateria nel quartiere più multietnico di Madrid. Circa 140 i gusti e, quotidianamente, il bancone ne offre dai 12 ai 16 a seconda della disponibilità. Tra i più esotici, e difficilmente reperibili in Italia, ci sono maracuya, guanabana, mate e baobab
MADRID - è proprio vero che l'infanzia segna una vita. I ricordi di ciò che si anelava si plasmano in realtà imprenditoriali. Così si potrebbe riassumere brevemente la storia di Freya Lo Giudice, da Asolo (Tv), che col sorriso ci accoglie nella sua gelateria e ci narra di quando, a causa di intolleranze alimentari, ancor bambina, desiderava assaggiare il refrigerante sapore di un gelato. Adesso è una giovane imprenditrice che, insieme alla sorella musicista, gestisce 'Sani sapori”, una gelateria che mette d'accordo le 83 nazionalità censite del multietnico quartiere di Lavapiès, a due passi da Plaza Mayor a Madrid.

Il locale è gradevole, accogliente, allegro, con una piccola barra laterale e il laboratorio a vista. Freya ci spiega con innata passione la cura per la qualità: solo latte fresco (pastorizzato in situ), materie prime genuine, ricercate e scelte meticolosamente, banditi i prodotti chimici e i grassi vegetali, in quanto ella medesima è la prima consumatrice diretta.
Il ricettario personale annovera circa 140 gusti, e, quotidianamente, il bancone ne offre dai 12 ai 16 a seconda della disponibilità del mercato. Tra i più esotici, e difficilmente incontrabili in Italia: maracuya (frutto della passione), guanabana, mate (tipica bevanda argentina) e baobab. Secondo accreditati studi, i frutti ovoidali del pluricentenario albero, facili da trasportare e non richiedenti manipolazione fisica o termica, sono ricchi di proteine e sali minerali. Il gelato ha un gradevole aroma citrico rinfrescante ed è richiestissimo dalla clientela. Infine, sono presenti anche gusti per chi ama i prodotti biologici o senza glutine.
Freya ha già allargato la gamma dei prodotti producendo artigianalmente il tiramisù e semifreddi, vanto della pasticceria italiana. è possibile anche refrigerasi con nutrienti spremute o frullati di frutta fresca (compreso il baobab).
L'ambizioso obiettivo di Sani sapori nell'immediato futuro è duplice: da un lato diventare un punto d'incontro per gli italiani all'estero organizzando anche eventi e serate culturali, dall'altro educare i clienti stranieri alla cultura del gelato, debellando lo stereotipo che faccia male o che sia un prodotto prettamente estivo.

Il locale è gradevole, accogliente, allegro, con una piccola barra laterale e il laboratorio a vista. Freya ci spiega con innata passione la cura per la qualità: solo latte fresco (pastorizzato in situ), materie prime genuine, ricercate e scelte meticolosamente, banditi i prodotti chimici e i grassi vegetali, in quanto ella medesima è la prima consumatrice diretta.
Il ricettario personale annovera circa 140 gusti, e, quotidianamente, il bancone ne offre dai 12 ai 16 a seconda della disponibilità del mercato. Tra i più esotici, e difficilmente incontrabili in Italia: maracuya (frutto della passione), guanabana, mate (tipica bevanda argentina) e baobab. Secondo accreditati studi, i frutti ovoidali del pluricentenario albero, facili da trasportare e non richiedenti manipolazione fisica o termica, sono ricchi di proteine e sali minerali. Il gelato ha un gradevole aroma citrico rinfrescante ed è richiestissimo dalla clientela. Infine, sono presenti anche gusti per chi ama i prodotti biologici o senza glutine.Freya ha già allargato la gamma dei prodotti producendo artigianalmente il tiramisù e semifreddi, vanto della pasticceria italiana. è possibile anche refrigerasi con nutrienti spremute o frullati di frutta fresca (compreso il baobab).
L'ambizioso obiettivo di Sani sapori nell'immediato futuro è duplice: da un lato diventare un punto d'incontro per gli italiani all'estero organizzando anche eventi e serate culturali, dall'altro educare i clienti stranieri alla cultura del gelato, debellando lo stereotipo che faccia male o che sia un prodotto prettamente estivo.


