SAN MICHELE ALL'ADIGE (TN) - Era il 1985 quando a Montecatini Terme (Pt) il giovane ristoratore Danilo Moresco riceveva grandi consensi per il piatto: 'Fagottino di capriolo con salsa ai mirtilli” presentato al concorso Premio nazionale di gastronomia organizzato dall'associazione Catena dei ristoranti con cucina regionale.



Una giuria di esperti enogastronomi e giornalisti presieduta da Federico Fazzuoli, l'ideatore della felice trasmissione televisiva Linea Verde, riconosceva accanto alla bontà della pietanza la sua rappresentatività della cucina trentina in perfetta sintonia con la filosofia dell'associazione che, sin dagli inizio degli anni ‘70, sostiene l'importanza dell'enogastronomia del territorio come espressione di cultura e come elemento qualificante per la proposta turistica.

Danilo Moresco muoveva allora i primi passi di una brillante carriera professionale. Rilevato nel 1983, il ristorante Da Pino diviene il fulcro di una vivace attività imprenditoriale che lo vede contitolare di altri ristoranti in Trento e provincia, di due società di catering e non solo: dal 1988 è presidente dell'associazione ristoratori della provincia di Trento, nella stesso anno fonda una cooperativa d'acquisto per esercenti del turismo, della quale è tuttora presidente, è consigliere di amministrazione di alcune società, è socio fondatore del club di prodotto Osteria tipica trentina e di Astor (alta scuola trentina per l'ospitalità e la ristorazione ) e come se non bastasse è presidente di una squadra di calcio della categoria promozione La Garibaldina.

Tale stressante attività non ha cambiato l'innata bonarietà di carattere, la disponibilità verso tutti che si legge nel sorriso cordiale con il quale Danilo si fa perdonare i suoi incurabili ritardi. Sorriso che si ritrova nella bella famiglia composta dall'insostituibile moglie Luciana, che da sempre lo affianca nell'attività con le figlie Elisa, Luana, Giulia e Tatiana che da pochi giorni ha dato alla luce la piccola Nicole.

L'amore per l'eccellenza guida le sue scelte imprenditoriali, così nel 1995 viene ampliato il locale con un salone capace di ospitare fino a 270 coperti che, grazie a una serie di pareti scorrevoli insonorizzate, costruite in legno pregiato, si trasforma in tre sale indipendenti. Contemporaneamente realizza un progetto a lungo desiderato: una bella 'cantina” che sarebbe più appropriato definire enoteca, con la selezione di 800 etichette e ben 16mila bottiglie.

Nella primavera scorsa viene ristrutturata l'originaria sala ristorante, 90 posti in un ambiente elegante che ben si sposa con il resto del locale e comprende anche un forno a legna.

Un'azienda di queste dimensioni si avvale del lavoro di 14 dipendenti capaci e ben organizzati. In cucina, cuore del ristorante, lo chef executive Giuseppe Prencipe, animato da profonda passione per il suo lavoro, trova sempre nuove interpretazioni delle eccellenti materie prime del territorio proposte in sala con garbo e competenza .

Sono trascorsi 25 anni dal primo incontro con l'associazione denominata oggi Ristoranti regionali – Cucina Doc (www.ristorantiregionali.it) che ha chiamato il ristorante Da Pino a rappresentare la cucina trentina in ogni parte d'Italia e a Graz in Austria. L'associazione con la consegna di una targa di merito vuole riconoscere l'attività svolta da Danilo e Luciana Moresco a salvaguardia della cucina tipica del territorio e premiare un esempio di intelligente imprenditorialità.