In Friuli un ristorante da "re". Pesce secondo la tradizione
A Medea, in provincia di Gorizia, nasce "Le forchette del re" un locale di tutto pesce. Con una nuova filosofia: piatti marinari della tradizione riproposti in tutta semplicità, cucinati solo con materia prima freschissima, olio extravergine, aglio, prezzemolo e semmai un tocco di vino bianco
MEDEA (GO) – «Abbiamo voluto fare un passo indietro, riproponendo piatti marinari della tradizione ma in tutta semplicità. Torniamo a cuocere il pesce solo con materia prima freschissima, olio extravergine, aglio, prezzemolo e semmai un tocco di vino bianco». Questa, in due parole, la filosofia di Graziano Pizzin (nella foto), chef per passione, che con la sua famiglia ha da poco aperto un ristorante molto curato e di piacevole atmosfera in Friuli, ma a poche decine di chilometri dal mare.Una provocazione? No, qui mare e monti sono di casa, tutti a un tiro di schioppo. Le forchette del re, questo il nome del nuovo locale a Medea (Go), è un ristorante di grande piacevolezza ed eleganza ma totalmente informale, a cominciare dal nome. Spiega Graziano Pizzin: «Non si pensi che l'abbiamo chiamato così per darci delle arie; sia ben chiaro che le forchette del re sono le mani, con le quale crostacei e certe specialità di mare possono essere tranquillamente mangiate».
Il menu? A pochi giorni dal 'via”, dopo un piacevole aperitivo in piedi a base di un meraviglioso e strutturato tocai (o friulano che dir si voglia) dell'azienda Talis di San Giovanni al Natisone (Ud), si è passati a tavola con un antipasto di cappesante grigliate, cappelunghe gratinate, piovra imperiale, sardone marinato al limone, sardella in carpione, il tutto squisitamente innaffiato dall'immensa ribolla gialla del Collio firmata da Isidoro Polencic. Applausi anche per il risotto agli scampi e le crespelle al salmone, ben sposate con la malvasia del Carso Goriziano della Castelvecchio, azienda che per eccellenza, caratteristiche del territorio e storia non ha bisogno di presentazioni. Bouquet esplosivo e struttura coi muscoli anche per un altro vino emozionale della zona di Cormons, il sauvignon dell'azienda Magnas, grandi nel nome, ma piccoli produttori di alta gamma, servito con il boretto di rombo reale alla polenta bianca scottata, tipica di queste zone.

Dulcis in fundo, il biscotto della nonna alla mandorla, ovviamente fatto in casa, al quale è stato abbinato il Verduzzo di Valentino Butussi, simpatico e bravo locandiere e produttore da Corno di Rosazzo (Ud).

