Per aiutare a superare le inibizioni e consentire ai clienti di portarsi a casa la bottiglia per consumare il vino comodamente in poltrona, evitando anche di incappare nei controlli dei sempre più severi alcol-test, in alcuni ristoranti italiani è arrivata la prima 'wine bag”, su iniziativa del Consorzio di tutela vini Euganei e dei ristoratori di Padova, che la metteranno a disposizione in trattorie e ristoranti del territorio. Si tratta di un contenitore riciclabile nel quale custodire fino a casa il vino, adeguatamente richiuso, secondo una esperienza che si è affermata in misura crescente negli Stati Uniti e in Inghilterra. Di conseguenza è un'iniziativa che oltre al risparmio è volta a garantire un consumo moderato di vino soprattutto tra i giovani che sono tra i più propensi a lasciare sul tavolo bottiglie completamente vuote aumentando i rischi sulle strade.

Il progetto nasce dalla constatazione che otto italiani su dieci non finiscono il vino acquistato e lo lasciano in bottiglia sulle tavole dei ristoranti. Si tratta di un'abitudine consolidata che non varia in base alla spesa ed è in forte aumento rispetto al passato. Le cause sono senza dubbio da ricercarsi nei nuovi vincoli posti ai tassi alcolemici per la circolazione stradale, nella tendenza a bere minor quantità anche se di miglior qualità e nel 'pudore” di riportarsi a casa la bottiglia. Ma questo spreco costa fino al 10% del pasto consumato e pesa sulle tasche dei cittadini, stretti tra la scelta di rispettare il galateo e quella di far quadrare il bilancio familiare.

Fonte: Blogosfere