Giuseppe DaddioCASERTA - Dire 'trame” sovente porta il pensiero a vagare sui sentieri dei misteri, sull'indicibile, su ragnatele di raggiri, cospirazioni e misfatti. Ma non qui. Qui siamo in territorio borbonico, là dove furono impiantati ad opera dei Borboni - parliamo di appena un paio di secoli fa - gli opifici serici che divennero famosi nel mondo producendo le bellissime e preziose sete di San Leucio (Ce). Pertanto, le trame sono quelle che contrappuntano serici orditi. Di preciso non proprio a San Leucio, bensì in altra contigua frazioncina chiamata 'Vaccheria”, in un grazioso palazzo storico tutelato, è da poco più di un anno in attività il prode Giuseppe ('Pino”) Daddio (nella foto), cuoco della Locanda delle Trame.

E ben appropriatamente qui trattasi di locanda, dacché 10 confortevoli camere (nei letti lenzuola di seta di San Leucio!) consentono ai clienti gourmet il più allegro dei km zero, quello intercorrente fra sontuosa cena e riposo notturno. Lo chef Giuseppe Daddio, fonte energetica di simpatia, talento ed entusiasmo, gestisce anche la sua scuola di cucina Dolce & Salato, in quel di Maddaloni (Ce). Ci si accomoda a uno dei pochi tavoli, elegante la 'mise en place”, allocati nella corte.

Si opta per meditati assaggi. Il Terre Cerase di Villa Matilde provvede a raccordare le portate. Coreografico l'ingresso dei pani, con i lunghi grissini che diventano composizione floreale. Saporiti i tarallini, che si lasciano mordicchiare uno dopo l'altro. Pino Daddio, allievo di Antonello Colonna, fa giungere al tavolo sue composizioni 'cross” dai suoi tre diversi percorsi degustativi che ha voluto chiamare: Terra di lavoro, Amo e rete, Ricett' iss. Se sufficientemente esplicativi sono i primi due, rispettivamente con attenzione al territorio il primo e elaborazioni di pescato il secondo, più intrigante, almeno per i non conoscitori delle assonanza fonetiche che il dialetto napoletano simpaticamente provoca, il significato del terzo.

è calembour. Le sue ricette ('iss” è esso, ovvero lui) ma anche, Pitagora evocando, 'Ipse dixit”, ovvero lo disse (ricett = dicette = disse) iss = lui. Ricett' iss è un gran bel libro di ricette ideate e realizzate da Giuseppe Daddio. Pregevolissime le foto che corredano tutte le ricette, evocando nel libro onirica edibilità. E davvero lo chef ci ha consentito di vivere una deliziosa esperienza cognitiva ed emozionale. Bene accorte le preparazioni dei suoi piatti, evidente l'ardimento alla sperimentazioni di relazioni talvolta inusuali.



Di tutte le portate qui vogliamo annotarne due. Medaglioni di sarago alle erbette con spinaci e patate scottate. Pino Daddio è fine conoscitore delle erbe selvatiche che crescono d'intorno alla locanda. E un ben riuscito 'Cotto - crudo di agnellino laccato al miele, finocchietto e peperoncino con cannoncino di crema Laticauda”, Laticauda essendo questa particolare razza di agnello, poco prolifica e perciò abbandonata da molti allevatori e con l'eponima caratteristica della coda grande in proporzione al corpo. Ottimo il dessert e la piccola pasticceria che accompagna il nucillo di ‘e curti.

Il conto è di lodevole onestà: 110 euro in due. Un grande plauso allo chef Pino Daddio che, insieme a pochi altri ardimentosi e bravi chef, si impegna quotidianamente a ché possano esistere e prosperare realtà ristorative di eccellenza in sì difficile area.


Locanda delle Trame
via Maria Sofia di Baviera 1 - località Vaccheria, 81100 Caserta
Tel 0823 304055 / 0823 303930 - Fax 0823 303930
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Chiuso domenica sera e lunedì