TRIESTE - Trieste, città di mare, ha una radicata tradizione per la cucina di pesce. Uno dei ristoranti più conosciuti dai triestini si trova sulla strada costiera, appena fuori città, di fronte alla riviera dei bagni di Barcola. E' il Ristorante la Marinella, che si definisce, a ragione, il vicino di casa dell'arciduca d'Asburgo, perché sta a soli 500 metri dall'ingresso principale del castello di Miramare.

La tradizione di cucinare il pesce in questo bellissimo angolo della costiera, baciato dal sole tutto il giorno e di fronte al mare del Golfo, viene da lontano. Nel 1957 Boris e Nada Zerjal si misero in questa impresa, che crebbe poco a poco di dimensioni e di notorietà al punto da riempire un registro degli ospiti importante, tra cui spicca Papa Giovanni Paolo II in occasione di una sua visita in città. Il passaggio di generazione avvenne alla scomparsa di Boris nel 2005, quando il figlio Andrea, già affermato chef, si dovette far carico insieme alla madre di tutta la gestione del grande locale, più di 220 coperti, che con la bella stagione si ampliano con un'altra riparata sala all'aperto. Cambia la conduzione, ma non cambia lo stile, la passione e quello che potremmo definire il 'concept” del pranzo o della cena di pesce secondo la tradizione triestina.

Si comincia con un benvenuto dalla cucina fatto di sardoncini impanati del golfo caldi, pesce azzurro amatissimo nella cucina popolare della città. L'antipasto è un'insalatina della salute, naturalmente di pesce, con pesci e crostacei sgusciati su un piccolo letto di verdura tiepida, con una presentazione molto colorata arricchita da un paio di carotine tagliate in forma di pesciolini. Con il bittico di primi Andrea Zerjal dà un saggio della sua creatività culinaria. Nella stagione estiva il piatto si divide tra il risottino con scampi, zucchini e pomodorini, tirato in rosso e tenuto appena un po' liquido e i gnocchetti alla Sissi, in onore al nome dell'Imperatrice d'Asburgo, che ha lasciato tanti ricordi a Trieste: sono guarniti con una specie di ragout di pezzettini di scampi sgusciati alla buzara. Per secondo non può mancare un pesce, a scelta al forno, ai ferri o al sale. Branzini, orate, sogliole non mancano mai, ottima è l'orata al forno servita con una julienne di verdurine (piselli, carote, patate al forno). E continuando nel solco della tradizione culinaria triestina, che ha ricevuto numerose eredità sia dalla cucina austriaca, sia da quella slava, non può mancare come dessert lo strudel, proposto in trittico oppure a scelta tra ricotta, ciliegie e il classico strudel di mele dalla pasta sottile.

La carta dei vini è un omaggio ai fornitori locali, del Carso e del Collio Goriziano, con netta predominanza di bianchi secondo l'antica tradizione per accompagnare il pesce, poco scalfita qui dalle nuove mode dei rossi più leggeri. Il vino della casa è un Grave Friulano di Villa Chiopris, con il marchio Doc Friuli a garantire la qualità.

Frequentato per pranzi o cene di lavoro, banchetti e celebrazioni, il locale è anche punto di ritrovo la domenica di tanti triestini che amano moltissimo la passeggiata in costiera, la cucina di pesce e la tradizionale sosta alla Marinella.


Ristorante La Marinella
viale Miramare 323, Trieste
Tel 040 410986
Orario:
pranzo dalle 12 alle 15
cena dalle 19 alle 22.
Domenica sera e lunedì chiuso