La cucina di mare di Carmine Mazza Il vero "Poeta vesuviano"
Siamo da Il Poeta Vesuviano a Torre del Greco. E il poeta vesuviano è lui, il prode Carmine Mazza, robusta la stazza, già poderosa l’esperienza, ragguardevole quella acquisita alla corte di Don Alfonso. Qui domina la cucina di mare, di stagione e sempre fresca. Piccola pecca, l'arredo e la location
Una volta asfittico serpentello asfaltato, la famosa autostrada Napoli - Pompei (A3 secondo l'adusa ufficiale nomenclatura autostradale) sta davvero rivitalizzandosi e diventando più fruibile e molto meno pericolosa grazie a lavori (ci appaiono perpetui) che le danno terza corsia e più funzionali caselli di ingresso/uscita. E, da Napoli provenienti, si esce al casello di Torre Annunziata Nord e si vira, praticamente a tornare indietro, verso Torre del Greco.
Tra i due enormi agglomerati urbani (circa 200mila abitanti) non vi è soluzione di continuità. Ad ogni modo, preciso il riferimento, falde del Vesuvio sulla nostra destra, si svolta a sinistra per andare incontro al placido mare del Golfo e ci si ferma dopo breve tratto di strada alberata. Siamo da "Il Poeta Vesuviano". E il poeta vesuviano è lui, il prode Carmine Mazza, robusta la stazza, già poderosa l'esperienza, particolarmente ragguardevole quella acquisita alla corte di Don Alfonso. Voglia di cimento, voglia di ritorno a casa, fatto sta che Carmine Mazza è da circa due anni patron del ristorante.
Lay-out e location, a dire il vero, non lo aiutano moltissimo. Un ritocco estetico a tendaggi e disimpegni non guasterebbe. Ad ogni modo, coraggiosa quanto vincente la scelta di apparecchiare soltanto 28 posti a tavola. Dopo il gradito benvenuto della cucina, e dopo aver scelto, pur consapevoli di un menu a prevalenza di mare, un gagliardo rosso di Apicella, ‘A Scippata (piedirosso e tintore), ci si delizia con saporita successione.
E difatti si principia con zucchina ripiena di provola di Agerola, crema di zucchine al basilico e fiori di zucchine. Gradevolissimo il bicchierino d'accanto con salsa al basilico, per intingervi corti grissini di propria produzione (ma tutti i pani, al pomodoro, alla pancetta e alle olive, sono home made).
Sia detto: le zucchine, i limoni, i pomodorini del piennolo e le erbe aromatiche, provengono direttamente dall'orto che Carmine coltiva alla falde del Vesuvio.
A seguire un piatto da dieci e lode per come impeccabilmente eseguito ed esemplarmente concepito: gnocchetti al limone con telline e calamaretti (nella foto a destra).
E qui Carmine si prende nel contempo high score e piccolo rimprovero. Perché spiega il piatto, la sua dolce compagna, chiamando vongole veraci le telline ben appropriatamente presenti ed abilmente cucinate alla bisogna? Che forse chiamare le generose telline con il proprio nome, senza sgarbate millanterie, rende meno nobile la pietanza? Suvvia, così palesemente non è, per come poi Carmine & Co brillantemente si vantato di attingere in prevalenza al pescato locale.
Altro piccolo capolavoro, a suggello dell'eccellente capacità del ristoratore di fare cose buone 'nel piatto” è la portata che segue: parmigiana di pesce bandiera su pomodorini del piennolo leggermente scottati (nella foto a sinistra).
Anche qui piccolo appunto che, lo sappiamo, apparentemente stona, anche per come molto di rado ciò diciamo: troppo minuscola la porzione; quasi assaggio piuttosto che portata con sua autonoma dignità.
Si chiude in coerente alto standing qualitativo con un ben fatto semifreddo pralinato al latte di mandorla, con salsa al cioccolato e fragole.
Servizio molto premuroso e gentile.
In due, ‘A Scippata di Apicella inclusa, 80 euro: grande onestà.
Un ristorante in crescendo dove, va consapevolmente ribadito, celermente andrebbe colmato il gap che separa quanto 'nel piatto” da quanto 'fuori dal piatto”, ovviamente le piccole inadempienze del 'fuori” sospingendo verso l'encomiabile alto del 'dentro”.
Il Poeta Vesuviano di Carmine Mazza
viale Europa 42, 80059 Torre del Greco (Na)
Tel 081 8832673
prenota@ilpoetavesuviano.it
Chiuso il lunedì
Tra i due enormi agglomerati urbani (circa 200mila abitanti) non vi è soluzione di continuità. Ad ogni modo, preciso il riferimento, falde del Vesuvio sulla nostra destra, si svolta a sinistra per andare incontro al placido mare del Golfo e ci si ferma dopo breve tratto di strada alberata. Siamo da "Il Poeta Vesuviano". E il poeta vesuviano è lui, il prode Carmine Mazza, robusta la stazza, già poderosa l'esperienza, particolarmente ragguardevole quella acquisita alla corte di Don Alfonso. Voglia di cimento, voglia di ritorno a casa, fatto sta che Carmine Mazza è da circa due anni patron del ristorante.
Lay-out e location, a dire il vero, non lo aiutano moltissimo. Un ritocco estetico a tendaggi e disimpegni non guasterebbe. Ad ogni modo, coraggiosa quanto vincente la scelta di apparecchiare soltanto 28 posti a tavola. Dopo il gradito benvenuto della cucina, e dopo aver scelto, pur consapevoli di un menu a prevalenza di mare, un gagliardo rosso di Apicella, ‘A Scippata (piedirosso e tintore), ci si delizia con saporita successione.E difatti si principia con zucchina ripiena di provola di Agerola, crema di zucchine al basilico e fiori di zucchine. Gradevolissimo il bicchierino d'accanto con salsa al basilico, per intingervi corti grissini di propria produzione (ma tutti i pani, al pomodoro, alla pancetta e alle olive, sono home made).
Sia detto: le zucchine, i limoni, i pomodorini del piennolo e le erbe aromatiche, provengono direttamente dall'orto che Carmine coltiva alla falde del Vesuvio.
A seguire un piatto da dieci e lode per come impeccabilmente eseguito ed esemplarmente concepito: gnocchetti al limone con telline e calamaretti (nella foto a destra).
E qui Carmine si prende nel contempo high score e piccolo rimprovero. Perché spiega il piatto, la sua dolce compagna, chiamando vongole veraci le telline ben appropriatamente presenti ed abilmente cucinate alla bisogna? Che forse chiamare le generose telline con il proprio nome, senza sgarbate millanterie, rende meno nobile la pietanza? Suvvia, così palesemente non è, per come poi Carmine & Co brillantemente si vantato di attingere in prevalenza al pescato locale.
Altro piccolo capolavoro, a suggello dell'eccellente capacità del ristoratore di fare cose buone 'nel piatto” è la portata che segue: parmigiana di pesce bandiera su pomodorini del piennolo leggermente scottati (nella foto a sinistra).Anche qui piccolo appunto che, lo sappiamo, apparentemente stona, anche per come molto di rado ciò diciamo: troppo minuscola la porzione; quasi assaggio piuttosto che portata con sua autonoma dignità.
Si chiude in coerente alto standing qualitativo con un ben fatto semifreddo pralinato al latte di mandorla, con salsa al cioccolato e fragole.
Servizio molto premuroso e gentile.
In due, ‘A Scippata di Apicella inclusa, 80 euro: grande onestà.
Un ristorante in crescendo dove, va consapevolmente ribadito, celermente andrebbe colmato il gap che separa quanto 'nel piatto” da quanto 'fuori dal piatto”, ovviamente le piccole inadempienze del 'fuori” sospingendo verso l'encomiabile alto del 'dentro”.
Il Poeta Vesuviano di Carmine Mazza
viale Europa 42, 80059 Torre del Greco (Na)
Tel 081 8832673
prenota@ilpoetavesuviano.it
Chiuso il lunedì

