Gérard DepardieuGérard Depardieu (nella foto) scopre una nuova passione: il frico, piatto a base di formaggio, vero e proprio simbolo della cucina friulana. Croccante come una crosta di pane, sottile come un'ostia, saporito come un cipster, più difficile da descrivere che da preparare, il frico ha conquistato l'attore francese per «la sua leggerezza e la sua delicatezza». Le parole sono dello stesso Depardieau che ha inserito il frico nel menu del suo ristorante, il prestigioso La Fontaine Gaillon, a un passo dalla mitica piazza dell'Opera di Parigi. «è perfetto per la mia cucina - ha spiegato - Lo offrirò agli ospiti del mio ristorante, come piccolo antipasto, insieme alle mie bollicine, Princesse. Un piatto che voglio lasciare sulla tavola, a disposizione dei miei clienti, perché lo scoprano prima di cominciare a mangiare».

E per celebrare l'ingresso della più radicata tradizione delle montagne friulane nell'aristocrazia della cucina francese, Depardieu ha invitato un'intera delegazione del Friuli Venezia Giulia nel suo ristorante. Insieme al suo chef, Laurent Adiot (una stella Michelin), nelle cucine del suo ristorante, ha voluto far preparare il frico da un cuoco friulano super-doc, Roberto Cozzarolo, per scoprire tutti i segreti di quella sfoglia di formaggio che ha visto cucinare in Friuli, che lo ha sedotto e che ora ha portato a Parigi.

A cominciare dal segreto numero uno, la materia prima, il Montasio, formaggio Dop (Denominazione di origine protetta) che il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Luca Ciriani, e il presidente del Consorzio di tutela, Loris Pevere, gli hanno portato dal Friuli in aereo. Sei forme, circa 40 chili, ma l'entusiasmo dell'attore-gourmet per il frico è incredibile. «Me ne servono altre 40 forme, subito, perché - ha spiegato - questo è un piatto straordinario, piacerà ai francesi e sarà un successo perché racconta della storia, della cultura e delle tradizioni della terra da cui proviene».

Una terra che Depardieu ha scoperto da poco e che già ama, come altre parti del Belpaese che da sempre lo affascinano. «Sogno un piccolo vigneto in Friuli - ha confermato a Ciriani - qualche filare di viti, tutte autoctone, perché nel vino voglio sentire la terra che lo produce. Nel vostro vino voglio sentire la vostra terra e presto verrò per trovare il mio piccolo vigneto in Friuli, il mio 'buen ritiro' in Italia, dove passare qualche ora o qualche giorno con due o tre amici, di quelli veri».

Intanto, a Parigi, per la "prima" del frico in terra di Francia, per una cena-evento a base di piatti francesi e grandi vini friulani, Depardieu ha chiamato gli amici friulani ai quali ha riservato un'altra sorpresa: nel segreto caveau del suo ristorante, fra bottiglie e leccornie da mille e una notte, troneggia un grande prosciutto di San Daniele, altra perla Dop dell'enogastronomia friulana.

«Depardieu - è il commento di Ciriani, sorpreso e affascinato dall'entusiasmo dell'attore gourmet per la cucina friulana - è un grande amico del Friuli Venezia Giulia: aveva promesso che avrebbe portato il frico a Parigi, è stato di parola e per noi è un grande onore presentare la nostra storia, la nostra tradizione e il nostro frico in Francia».

Fonte: Ansa


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