Tradizioni abruzzesi a Il Capestrano. A Milano un tempio del gusto regionale
L’Abruzzo è arrivato a Milano, al Capestrano. Un luogo autentico, dove tutti parlano la lingua regionale: dal personale al titolare Roberto Babbo, dallo chef Peppino Pizzica fino al menu, dove le ricette sono scritte anche in dialetto. Da non perdere? Le sagre organizzate nella bella corte interna

MILANO - L'Abruzzo è arrivato a Milano. Al ristorante Il Capestrano, che mutua il nome dall'antica statua guerriera rinvenuta in terra aquilana. Uno spazio capace di condensare memoria e modernità, all'interno dei locali di una palazzina di inizio Novecento, fra mattoni, soffitti a cassettoni e solari pareti gialle e bordeaux.
Un luogo autentico, dove tutti parlano la lingua regionale: dal personale al titolare Roberto Babbo, dallo chef Peppino Pizzica (formatosi presso lo storico istituto alberghiero Villa Santa Maria a Chieti) fino al menu, dove le ricette sono scritte anche in dialetto: polpett' cacio e ova, maccheroni alla chitarra con sugo di castrato e scaglie di pecorino, spezzatino d'agnello con carciofi e zafferano di Navelli, trippa alla pennese, arrosticini di pecora (cotti sulla griglia a vista) e, in estate, anche tipici piatti ittici. Infine, per dolce, parrozzo, ferratelle e cannoli d'Aielli. Da non perdere? Le sagre organizzate nella bella corte interna.Credito foto: Matteo Barro
Il Capestrano
via Gian Francesco Pizzi 14, 20141 Milano
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