ROMA - Se non va Maometo alla montagna, la montagna va da Maometo, dice un proverbio antico. Così è successo anche a noi (pochi giornalisti) che abbiamo avuto la fortuna, lo scorso maggio, di poter assaggiare le prelibatezze dello chef Jorge Breton, del ristorante valenciano 'La Sucursal”, una stella Michelin, a Roma, al ristorante 'Le Tamerici”.

Il suo menu di piatti tipici spagnoli, rivisitati con creatività e cura, erano impeccabili, saporiti, a base di pesce fresco, carne e verdura, tutto rigorosamente portato da Valencia.



Tutto questo ben di Dio è stato accompagnato da una stupenda selezione di vini pregiati valenciani curata dalla pluripremiata sommelier de 'La Sucursal” Manuela Romeraldo, vincitrice di medaglie nazionali e internazionali, tanto brava quanto giovane e bella.

L'inizio, con gli antipasti inediti, presentati molto bene sui piatti chic e abbinati con gusto ed estetica, ci ha fatto piacere non solo allo sguardo, ma anche al palato: Cioxina, cozza tipica valenciana, all'emulsione d'arancia e Campari, Bocado de gazpacho (assaggio di gazpacho), Coca de trufa y jamòn ibèrico (Coca al tartufo e prosciutto iberico). Il tutto annaffiato con: Vegalfaro Riserva Brut Nature.

Si è continuato con: Torrone di fegato, Cetrioli di mare, cipero e mandorle e Riso ai gamberi, Sepia, gambero e 'all i oli”

I secondi: Suquet di triglia di sabbia e patata vuota ripiena di calamari e crostini accompagnato da impromptu Sauvignon blanc 2008 DO Utiel- Requena/Bodega: Hispano+Suizas; Boccone di bue con sugo d'anatra, pelle di tuberi e falsa carota accompagnato da Finca Terrerazo 2007 Las Cuevas de Utiel/Bodega: Mustiguillo (30% - boval-autoctone; 60%- Cabernet sauvignon e 10%-Tempranillo-fa barriq francese per 15 mesi).

E 'dulcis in fundo”: Melone e mela impregnati al tè verde con sorbetto all'aloe vera; Spugnoso di vino dolce monastrell e sorbetto di pesca di vigna, coralli di cioccolato bianco e perle di vino acompagnati da Dolce de Mendoza 100% monastrell, D.O.; 15° -2004; senza solfiti; Alicante/Bodega: Enrique Mendoza.

Il giovane chef valenciano, Jorge Breton, e un innovatore a cui piace sempre sperimentare e inventare piatti, ma il suo 'cavallo di battaglia” sono i dessert. Ho assaggiato e apprezzato anch'io il suo meraviglioso melone e mela impregnati al tè verde con sorbetto all'aloe vera.

Il suo ristorante di Valencia, sorge all'interno dell'Ivam, l'Istituto d'arte moderna, ed è tra i migliori della città, raffinato e di design moderno, in stile avanguardista con un arredo minimal e dalle linee essenziali. La Sucursal propone una cucina creativa, dove i piatti della tradizione sono rivisitati utilizzando alcune tecniche culinarie d'avanguardia.

Dal 2004 il ristorante collabora con il Politecnico di Valencia ed è stato brevettato nel 2009 il sistema Gastrovac che consente di trasferire gli aromi da diversi prodotti, vincendo così il Premio nazionale per l'innovazione. Il ristorante, ha inoltre 500 etichette di vini e distillati nazionali e internazionali nelle mani della Fatina-Manuela Romeraldo, che ha nella sua cantina de La Sucursal il menu delle acque più ampio e completo di tutta la Spagna con 50 referenze provenienti da tutto il mondo.

Manuela è anche campionessa mondiale in carica di Habanosomelier (degustazione con i sigari cubani) ed ha vinto quest'anno il Premio nazionale di Gastronomia come miglior sommelier. Anche il direttore del ristorante Il Sucursal, Javier Andrès, è figlio d'arte, sua madre è Loles Salvador, una le più apprezzate chef di Valencia.

Non ci rimane che andare a trovarli a Valencia. Un grazie al Turismo Valencia e al direttore Josè Salinas e all'Ufficio spagnolo del Turismo di Roma, organizzatori di questo felice incontro tra due paesi e due cucine con sapori mediterranei un po' lontane, ma anche tanto vicine.