Ristorante Cecco nel cuore di Pescia. Una storia lunga un secolo
In cucina i grandi prodotti della Valdinievole: l'olio verdino, le pesche durace, i fagioli di Sorana cotti nel fiasco e sulla brace, il risotto coi funghi di Vellano e Calamecca, le bistecche fiorentine, il pollo al mattone, i fritti tradizionali, l'arista, gli asparagi e il vino di Montecarlo
PESCIA (PT) - è datata 1911 la nascita del ristorante Cecco, che non si chiamò da subito così, ma 'da Brandina”, una fiaschetteria affacciata su viale Forti, nel centro storico di Pescia, famosa per il suo mercato dei fiori, a pochi chilometri da Montecatini Terme.

Nel 1913, un figlio di Brandina: Francesco detto Cecco entrò 'a bottega” e in poco tempo la fiaschetteria si trasformò in una conosciuta trattoria dove si potevano gustare la trippa e la cioncia, cucinate dalla moglie di Cecco.
Nel 1954 la storia di Cecco incrocia per la prima volta la famiglia Schiavelli e con Renato Natali, zio di Alessandro Schiavelli, diventa un locale alla moda frequentato da personaggi famosi come gli Agnelli, Walter Chiari, Claudio Villa e Mina.
Nel 1961 il locale torna alla famiglia Pacini che lo gestisce con successo per 44 anni e non avendo discendenti, vede nella famiglia Schiavelli la migliore successione.
Oggi è Federico Schiavelli alla guida del locale; figlio di Alessandro, ha coltivato un'autentica passione per la ristorazione e la cantina. Nella sua cucina sono protagonisti i migliori prodotti della val di Nievole: l'olio di prima spremitura, i fagioli di Sorana, gli asparagi di Pescia. Nei suoi menu spiccano i piatti della tradizione propri del locale: la zuppa di ceci, il pollo al mattone, il fritto di pollo, coniglio e carciofi, l'immancabile bistecca fiorentina, accanto a qualche proposta innovativa che ben si esprime anche con il pesce. Sapori semplici, autentici che esaltano il valore della materia prima eccellente.
Centoottanta etichette compongono la carta dei vini, che predilige la Toscana, ma presenta il meglio anche di altre regioni, ad esempio la Sardegna. I vini della Cantina sociale di Santa Maria la Palma di Alghero hanno accompagnato il menu approntato per la visita di alcuni giornalisti lombardi invitati a conoscere il locale dall'associazione Ristoranti regionali - Cucina Doc della quale Alessandro Schiavelli è tra i soci veterani. Imprenditore capace gestisce il ristorante Gambero Rosso di Collodi, attiguo al parco di Pinocchio e affianca il figlio Federico nella gestione dello storico ristorante Cecco, con l'impegnativo compito di tenere sempre alta la fama dello storico locale.

Nel 1913, un figlio di Brandina: Francesco detto Cecco entrò 'a bottega” e in poco tempo la fiaschetteria si trasformò in una conosciuta trattoria dove si potevano gustare la trippa e la cioncia, cucinate dalla moglie di Cecco.
Nel 1954 la storia di Cecco incrocia per la prima volta la famiglia Schiavelli e con Renato Natali, zio di Alessandro Schiavelli, diventa un locale alla moda frequentato da personaggi famosi come gli Agnelli, Walter Chiari, Claudio Villa e Mina.
Nel 1961 il locale torna alla famiglia Pacini che lo gestisce con successo per 44 anni e non avendo discendenti, vede nella famiglia Schiavelli la migliore successione.Oggi è Federico Schiavelli alla guida del locale; figlio di Alessandro, ha coltivato un'autentica passione per la ristorazione e la cantina. Nella sua cucina sono protagonisti i migliori prodotti della val di Nievole: l'olio di prima spremitura, i fagioli di Sorana, gli asparagi di Pescia. Nei suoi menu spiccano i piatti della tradizione propri del locale: la zuppa di ceci, il pollo al mattone, il fritto di pollo, coniglio e carciofi, l'immancabile bistecca fiorentina, accanto a qualche proposta innovativa che ben si esprime anche con il pesce. Sapori semplici, autentici che esaltano il valore della materia prima eccellente.
Centoottanta etichette compongono la carta dei vini, che predilige la Toscana, ma presenta il meglio anche di altre regioni, ad esempio la Sardegna. I vini della Cantina sociale di Santa Maria la Palma di Alghero hanno accompagnato il menu approntato per la visita di alcuni giornalisti lombardi invitati a conoscere il locale dall'associazione Ristoranti regionali - Cucina Doc della quale Alessandro Schiavelli è tra i soci veterani. Imprenditore capace gestisce il ristorante Gambero Rosso di Collodi, attiguo al parco di Pinocchio e affianca il figlio Federico nella gestione dello storico ristorante Cecco, con l'impegnativo compito di tenere sempre alta la fama dello storico locale.

