da sinistra: Claudio Angeloni e Paolo RossiROMA - è dal 1951 che il ristorante Gino in Trastevere offre la vera cucina romana, ed è quasi una missione per Claudio Angeloni, figlio del fondatore, e per il socio Paolo Rossi (nella foto accanto, da sinistra), continuare a proporla in tutta la sua genuina semplicità. Siamo a un passo da Santa Maria in Trastevere, e su questi tavoli di legno un po' consumati vip, politici e mezza Cinecittà sono stati viziati dalle penne all'arrabbiata e dalla frittura di paranza del mitico Gino, accompagnati dal vino dei Castelli di casa e dal robusto pane di Lariano alle noci quando il pane "strano" non andava ancora di moda. L'immagine del fondatore giovane, in divisa da carabiniere, troneggia alla cassa e tutto procede come se ci fosse ancora lui a girare tra i clienti con padellone colme di ogni ben di Dio.

Il menu tradizionale è rimasto lo stesso, ma a grande richiesta è stato aggiunto un forno a legna sempre in azione per fragranti focacce, pizze, crostini, calzoni e supplì. In cucina uno degli chef, lì da 30 anni, conosce bene gli ingredienti e le ricette per regalare ai clienti vere emozioni trasteverine. Qui ci si viene anche per il pesce, fornito dai pescatori di Anzio. Pregiato o povero ma sempre freschissimo è proposto nel modo più semplice.

Da non perdere tra i primi gli spaghetti alici e pecorino e la pasta e patate con provola affumicata e tra i secondi la coratella alla romana e la trippa con carciofi (nella foto a destra). I dolci sono fatti in casa. La cantina non è smisurata, ma con molte eccellenze regionali e qualche bollicina. Il prezzo di un pasto completo, vini esclusi, non supera i 35 euro. 


Ristorante Gino in Trastevere
via della Lungaretta 85, 00153 Roma
Tel 06 58033403
06 58033403