ROMA - Due euro per un caffè, se sei rom. Succede in un bar di via di Tor Cervara, nella periferia est di Roma, nei pressi dell'ufficio immigrazione della questura di Roma e del quartier generale della Guardia di Finanza. Nella zona c'è il campo nomadi della Martora. Un caffè costa 75 centesimi, come si legge sulla tabella. Non è così per gli stranieri.

è una pratica che, come scrive Corriere.it, che va avanti da tempo. Finora il caffè per i rom costava un euro e mezzo, oggi (mercoledì 3 febbraio) è addirittura scattato un ulteriore sovrapprezzo. La banconista addetta alla macchina del caffè è una giovane rumena, ai nomadi rumeni come lei (ma rom) serve il caffè in un bicchierino di plastica.

Il motivo? Una nomade che lavora come operatrice di una cooperativa per la scolarizzazione dei bambini spiega: «Un giorno me l'hanno anche detto chiaro e tondo, il caffè costa caro perché così ve ne andate da qualche altra parte…».

Tra gli operatori della cooperativa la vicenda è più che nota, sono state fatte anche segnalazioni a quanto riferiscono alle forze dell'ordine, i controlli si sarebbero arenati di fronte al fatto che ogni esercente fa quello che vuole. Però la tabella dei prezzi esposta dovrebbe pur contare qualcosa...