Andar per ristoranti nelle terre del “Tipico Piave”
Un viaggio nell’eccellenza della ristorazione attraverso le terre bagnate dal Piave. Diversi i ristoranti insigniti delle stelle Michelin: il Laite a Sappada, Al Capriolo a Vodo di Cadore, il San Lorenzo sul lago di Santa Croce, Al Borgo a Belluno, ma l’elenco potrebbe continuare molto a lungo
La ristorazione nelle terre bagnate del Piave tocca livelli anche molto alti, con ristoranti giustamente insigni della stella Michelin, che è un importante riconoscimento di qualità a livello internazionale. Il primo ristorante di altissima qualità e stella Michelin (in attesa della seconda, strameritata) è quasi alle sorgenti del sacro fiume ed è il 'Laite” a Sappada (Bl), il salotto gastronomico di Fabrizia Meroi (cuoca) e Roberto Brovedani (maître e sommelier), uno dei migliori ristoranti italiani. Non lontano, a Vodo di Cadore (Bl), apre le sue porte 'Al Capriolo” della famiglia Gregori, nuova stella Michelin, considerato dai gourmet il miglior ristorante di selvaggina delle Dolomiti. Un terzo ristorante è lambito dal lago di Santa Croce, sempre nel Bellunese, ed è il 'San Lorenzo” di Renzo Dal Farra, anche questo stellato, il grande tempio della cucina dell'Alpago, dove, fra l'altro, si può gustare in diverse preparazioni la carne del giustamente famoso agnello d'Alpago. Il Piave, prima dell'Alpago, entra a lambire Belluno, alle cui porte si trova il ristorante 'Al Borgo”, una delle espressioni più caratteristiche, serie e oneste della vera cucina bellunese.Entrando in provincia di Treviso, il Piave scorre accanto a Valdobbiadene, la capitale del Prosecco e una sosta consigliata è alla 'Locanda Sandi”, per assaggiare la cucina locale, accompagnata dagli ottimi vini della casa, poi, a Crocetta del Montello c'è la 'Casa Brusada” condotta con impegno e matura professionalità da Marco Pincin e dalla sua brigata. è questo un ristorante tipico trevigiana, con proposte sia di carne che di pesce, a base di radicchio in inverno, erbe spontanee e asparago bianco a primavera, funghi e soprattutto chiodini del Montello in autunno. Entrando in pianura, in una terra ricca di vigne dove si produce il celebre Raboso, il fiume tocca San Polo di Piave, dove c'è uno dei ristoranti storici trevigiani, il 'Gambrinus”, noto per il suo straordinario parco impreziosito da animali esotici e per una cucina molto raffinata, merito indubbio della nuova generazione Zanotto, che, sulla scia di papà Adriano, sta decisamente rilanciando la cucina dell'opitergino-mottense.
E poi c'è Oderzo (Tv), con un ristorante affascinante per più motivi, il 'Gellius”, stella Michelin, in attesa della seconda. Il locale è ricavato in una autentica struttura d'epoca romana e bizantina, un ristorante-museo, che solo per questo merita una visita. In cucina opera Alessandro Breda, uno chef tanto umile quanto straordinario per cultura gastronomica e sapienza operativa, i cui piatti regalano molto spesso forti emozioni gastronomiche. Grazie ad Alessandro, a un servizio impeccabile e alla stupefacente collocazione il 'Gellius” merita una viaggio, anche lungo e non si resta mai delusi.Si torna sulla strada che segue in sinistra il fiume Piave, tra Ponte di Piave (Tv) e Noventa di Piave (Ve) e, a metà percorso, in comune di Salgareda (Tv), si incontra un ristorante che ha incantato i gourmet internazionali, le 'Marcandole”, di Alessandro e Roberta Rorato, in assoluto uno dei migliori ristoranti di pesce del Veneto orientale, tappa d'obbligo per quanti amano la cucina marinara. Il pregio di questa cucina nasce soprattutto da due elementi: una materia prima di ottima qualità, il meglio che offre il mercato altoadriatico e cotture e accostamenti molto intelligenti e accattivanti.
Il fiume prosegue ed entra in provincia di Venezia, bagnando San Donà di Piave. Una sosta da 'Tonetto” è ampiamente consigliata, per gustare una seria cucina del territorio, a base sia di pesce altoadriatico che di animali da cortile prodotti dal papà del titolare, Carlo Tonetto. Poco più avanti, sempre in sinistra del fiume, a Cittanova, che è stata nel IV secolo il primo insediamento delle genti venete in fuga dai barbari, quindi madre della futura Venezia, c'è la 'Tavernetta” di Andrea e Cristina Vecchiato. Andrea è un cuoco di grande esperienza, con alle spalle un serio curriculum professionale e nel suo locale, tra San Donà di Piave e Stretti di Eraclea, realizza una cucina di mare di alta qualità, con pesce freschissimo, portatogli direttamente dai pescatori di Caorle Cortellazzo. Luogo tranquillo e appartato la 'Tavernetta” è locale serio e di grande affidabilità.
Si arriva, infine a Jesolo (Ve), dove il Piave sfocia nel mare. Qui meritano d'essere ricordati il ristorante 'Da Guido”, all'ingresso della cittadina, conosciuto e apprezzato da un pubblico internazionale. In cucina opera Guido Fasan, che ha iniziato la propria attività in Australia per poi approdare, dopo altre serie esperienze, a Jesolo. Sul litorale della stessa località c'è, infine 'Omar”, altrettanto interessante ristorante, assieme a 'Guido” punto di riferimento della grande cucina in una delle più frequentate località turistiche italiane.

