Foodart a Milano riapre con Torretta. Nuovo cuoco e design, stessa filosofia
La prima novità di Foodart è Matteo Torretta, giovane chef tra i più dotati tecnicamente e tra i più interessanti nella sua evoluzione. La vocazione del locale verso le “alte vette” si unisce alla semplicità e all’autenticità di un’atmosfera rilassante in cui si respira arte e joie de vivre
MILANO - A Milano ha aperto Foodart, in via Vigevano 34. Un locale di grande eloquenza visiva teso a mettere a proprio agio gli ospiti. Ogni area, ogni oggetto, ogni situazione è studiata con l'obiettivo di rompere quella sacralità austera e a volte algida spesso legata all'alta cucina e in generale a qualsiasi 'haute”. Grande maestria tecnica ma anche spazio alle emozioni, allo stare bene, al sentirsi a proprio agio, al divertissement.La prima novità: Matteo Torretta (nella foto) giovane chef, tra i più dotati tecnicamente e tra i più interessanti nella sua evoluzione. Qui Matteo ha trovato la sua casa e può esprimere in piena libertà il proprio estro creativo e la propria filosofia culinaria. Una cucina contemporanea, vissuta, in cui Matteo trasferisce le sue origini, la sua storia, i suoi viaggi, il suo quotidiano scandito da pensieri, emozioni, esperienze, esplorazioni, incontri. Ed è proprio stato un incontro fortunato quello con Andrea Cova, giovane talento onnivoro patron di Foodart. Un'empatia immediata, un comune sentire che ha portato alla nascita di una nuova unione, rivoluzionaria in tutti i sensi.
«So dove voglio arrivare, ma non dimentico da dove vengo» ama dire Matteo. Qualcuno lo ha definito il Fabri Fibra della cucina. Istinto e tecnica, intuizione e raziocinio si materializzano in piatti innovativi dai gusti forti e rotondi, dove ogni singolo ingrediente lo senti, lo assapori, lo gusti. Il pesce, per l'esattezza i crostacei, sono la materia che stimola la sua fantasia. Andy Warhol è il suo artista preferito e lo si vede nell'attenzione al colore nella presentazione e nella elaborazione delle sue proposte.
Un desiderio di riappropriarsi del significato più autentico del cibo, come convivialità e piacere, un'attenzione sentita verso il bello come valore, tensione e ricerca. Ecco perché oltre al cibo l'espressione artistica in senso lato, e quindi design, fotografia, scultura, musica, ha qui un suo spazio dove non essere esposta, ma vissuta. Lo studio di architettura DnAassociates ha saputo tradurre vividamente questa vocazione di Andrea Cova fin dall'esterno, dove in bella mostra si possono scorgere le piante di fico e l'albero di ulivo posto all'ingresso che è poi il cuore di tutto il progetto.
Al suo interno i massicci tavoli in ulivo dichiarano il legame con la tradizione del territorio e della cucina mediterranea creando un ponte con il nuovo, il contemporaneo, l'avvenire la cui espressione è lasciata in primis alle sedie che raccontano la storia del design per proseguire agli oggetti come i due lampadari disegnati appositamente per il Foodart proseguendo agli accessori e complementi d'arredo scelti e proposti in collaborazione con artisti e designer ad alto livello di creatività ed innovazione.
La cucina a vista vuole essere un palcoscenico dove lo spettacolo interagisce e coinvolge il cliente che a sua volta è parte integrante ed attiva. Questo è Foodart, una messa in scena del bello in continua mutazione e divenire.
Foodart
via Vigevano 34, Milano
Tel 02 89423599
info@foodartrestaurant.com
www.foodartrestaurant.com
Domenica lunch.
Chiuso lunedì.
Prezzo medio: 50 euro esclusi vini.
Menu Lunch: due menu carne e pesce 16-20 euro.
Amico dei cani.

