Lo avevo suggerito tempo fa per i buffet e gli aperitivi: porre accanto ad ogni proposta gastronomica un cartellino con indicato il nome dell'assaggio che viene offerto, qualunque sia, formaggio, salume o stuzzichino. Il cliente saprà cosa sta per scegliere e mangiare, nel frattempo si fa della cultura gastronomica utile a tutti.

Ora estendo la proposta ai menu veri e propri dei ristoranti, sapendo che per gli amici ristoratori si tratterà di un impegno maggiore, ma per i clienti rappresenterà un servizio in più che favorirà piena trasparenza e aumento di consensi. La proposta è di integrare i titoli dei piatti in menu con l'aggiunto degli ingredienti principali e del loro produttore, qualora trattasi di materia prima che caratterizza una ricetta.

Come per il vino è ormai pacifico che non basta indicare la sua denominazione ma va aggiunto il nome del produttore e l'annata (non tutti ancora lo fanno), anche per le ricette, almeno quelle che caratterizzano un locale, sarebbe bello sapere quali sono le materie prime principali e la loro provenienza (intendo la zona di produzione o, in certi casi, nome e luogo del produttore o fornitore).

Certo, mi rendo conto che gli amici ristoratori hanno già tante incombenze ogni giorno, ma oggi, con l'aiuto del computer, la stesura dei testi dei menu è diventata molto più facile e veloce.

Le indicazioni che consiglio accanto ai nomi dei piatti in menu servirebbero anche a creare una sinergia virtuosa con la filiera agroalimentare e le aziende sane. Se il mio ristoratore mi dice chi sono i suoi fornitori di fiducia, se stimo e consumo le materie prime che il ristoratore mi propone, il nome delle aziende agroalimentari migliori sono giustamente pubblicizzati.
C'è sempre più bisogno di sapere chi produce genuino e sicuro.