Il Consolato d'Abruzzo rivendica tutto il sapore regionale a Roma
Un angolo di Abruzzo a Roma. Siamo al ristorante "Consolato d'Abruzzo" dove regna lo chef Del Papa con la sua cucina saporita e d'altri tempi. Imperdibili l'antipasto "del console", alcune specialità della memoria, i dolci della casa e le etichette italiane che accompagnano il gustoso menu
Da sempre è il tempio della cucina abruzzese, quella vera, e già il nome Consolato d'Abruzzo ne rivendica il ruolo. Gennaro Del Papa (nella foto), lo chef chietino qui da un quarto di secolo, prepara piatti della tradizione pastorale che non concedono nulla ad innovazioni e ricercatezze, scelti personalmente da fornitori fidati. L'antipasto "del console" viene servito subito, appena l'ospite si siede: cestini di salami assortiti, prosciutto di Pratomagno, scamorze e mozzarelle, fagottini di melanzane, zucchine marinate con aceto di mele e menta e ciotole di fagioli con le codiche. Tanto per rilassarsi e partire con le scelte dei primi e dei secondi, consigliati con competenza.
La scelta, un autentico itinerario gastronomico, è ampia: cavatelli al cinghiale, fettuccine ai porcini (ma di questi tempi c'è anche un'inebriante tartufo bianco), pasta alla chitarra con sugo di castrato, crespelle al ragu in bianco, tonnarelli alla norcina e polenta. Tra i secondi c'è da scegliere tra i tradizionali arrosticini, maialino arrosto, agnello cacio e ovo, cotto al forno ricoperto da una salsa a base di uova e formaggio, e carni cotte sulla grande griglia a vista.
Ma Gennaro è ben felice di preparare a richiesta le specialità della memoria, come le treccinelle, gli intestini di agnello da latte intrecciati, o il brodetto alla Vastese arricchito - se avanza - dagli spaghettini sottili. Non si può concludere un pasto senza un assaggio della selezione di pecorini, a cominciare da quello pregiato di Farindola. Qui non si mangia in fretta, non si rispettano diete: il rito va consumato fino in fondo con i dolci, ovviamente tipici e fatti in casa, come le neole o ferratelle con marmellata d'uva e i bocconotti ripieni di cioccolato.
Sono buone le etichette di Montepulciano d'Abruzzo, di Trebbiano e Cerasuolo ad accompagnare armonicamente il pasto, ma non mancano grandi toscani e friulani perfetti con i sapori intensi. è un locale in cui ci si sente subito di casa, in uno spazio luminoso, accogliente. Accettabilissimo il conto: sui 35 euro, davvero ben spesi.
Ristorante Consolato d'Abruzzo
piazza Elio Callistio 15, 00199 Roma
Tel 06 86208803 - Fax 06 8604556
info@consolatodabruzzo.it

