“Spuntino della notte” a Cogne. Per un Natale in stile alpino
Una deliziosa locanda dotata, oltre che del ristorante, di una taverna in stile rustico alpino nella quale sostare per conversare e sentire della musica e che, dall’estate 2008, si è ampliata di quattro confortevoli camere doppie, alcune delle quali dotate di soppalco con letti per bambini
COGNE (AO) - Lo Lou Ressignon, tradotto dal patois 'spuntino della notte” nel dialetto di Cogne (Ao), oltre a essere un rinomato ristorante dove degustare le squisite specialità locali è anche un tradizionale luogo d'incontro soprattutto per i giovani.
è una deliziosa locanda dotata, oltre che del ristorante, di una taverna in stile rustico alpino (con caminetto) nella quale sostare per conversare e sentire della musica e che, dall'estate 2008, si è ampliata di quattro confortevoli camere doppie alcune delle quali con soppalco con letti per bambini. Camere che, arredate con toni caldi del legno e da soffici e vivaci piumini sui letti, sono ideali per coloro che vogliono trascorrere una breve vacanza coniugando la buona tavola alle bellezze naturali della località alle porte del Parco nazionale del Gran Paradiso.

In occasione del Natale, Lou Ressignon propone: un week-end di 4 notti, di cui una gratuita, dal 22 al 26 dicembre a partire da euro 250 a camera per due persone o da 300 euro a camera per famiglie fino a 4 persone (i bambini di età tra 0 e 16 anni). Incluso lo speciale 'Veglione” di Natale.
Voluto nel 1966 da Arturo Allera, maestro di sci e ristoratore, coadiuvato dalla sorella Elda e dalla moglie Josè, il ristorante è arredato con vari pezzi restaurati proprio da Arturo che ha seguito, prima dell'arredamento del locale, un corso di ebanisteria.
La cucina oggi è orgogliosamente proposta dal figlio Davide che, con la sorella Elisabetta, testimonia il loro attaccamento alla cultura gastronomica valdostana conservandone intatti i profumi e i sapori. Un piatto tipico proposto: la seupetta à la Cogneintze.
Il locale appare nelle migliori guide gastronomiche tra cui la Guida dell'Espresso, quella del Gambero Rosso, la Guida Rossa Michelin, e quelle di Veronelli e di Panorama.
La Seupetta à la Cogneintze (risotto tipico di Cogne)
Ingredienti per 4 persone: brodo di carne per un risotto all'onda molto morbido, 300 g di riso, 300 g di Fontina Valdostana tagliata a fette sottili, una noce di burro, un mestolo di burro chiarificato (sciolto a bagnomaria), cannella e vino Blanc de Morgex quanto basta per sfumare il riso, 16 crostini di pane semi-integrale dorati nel burro.
Preparazione: tostare il riso con un noce di burro e un pizzico di cannella. Sfumare con il vino bianco e aggiungere il brodo poco alla volta fino alla cottura al dente dopo 18 minuti a fuoco vivace. Preriscaldare in forno una pirofila e riempirla partendo da uno strato di riso aggiungendo parte della fontina a fettine, poi altro riso per far sciogliere la fontina messa in precedenza, metà dei crostini, un altro strato abbondante di fontina, altro riso, i rimanenti crostini , altra fontina. Finire con una spolverata di cannella e aggiungere il burro chiarificato precedentemente sciolto in un tegame. Con un cucchiaio muovere lentamente il riso partendo dall'esterno per far penetrare il burro chiarificato nei vari strati amalgamando così tutti gli ingredienti e facilitando lo scioglimento della fontina.
è una deliziosa locanda dotata, oltre che del ristorante, di una taverna in stile rustico alpino (con caminetto) nella quale sostare per conversare e sentire della musica e che, dall'estate 2008, si è ampliata di quattro confortevoli camere doppie alcune delle quali con soppalco con letti per bambini. Camere che, arredate con toni caldi del legno e da soffici e vivaci piumini sui letti, sono ideali per coloro che vogliono trascorrere una breve vacanza coniugando la buona tavola alle bellezze naturali della località alle porte del Parco nazionale del Gran Paradiso.

In occasione del Natale, Lou Ressignon propone: un week-end di 4 notti, di cui una gratuita, dal 22 al 26 dicembre a partire da euro 250 a camera per due persone o da 300 euro a camera per famiglie fino a 4 persone (i bambini di età tra 0 e 16 anni). Incluso lo speciale 'Veglione” di Natale.
Voluto nel 1966 da Arturo Allera, maestro di sci e ristoratore, coadiuvato dalla sorella Elda e dalla moglie Josè, il ristorante è arredato con vari pezzi restaurati proprio da Arturo che ha seguito, prima dell'arredamento del locale, un corso di ebanisteria.
La cucina oggi è orgogliosamente proposta dal figlio Davide che, con la sorella Elisabetta, testimonia il loro attaccamento alla cultura gastronomica valdostana conservandone intatti i profumi e i sapori. Un piatto tipico proposto: la seupetta à la Cogneintze.
Il locale appare nelle migliori guide gastronomiche tra cui la Guida dell'Espresso, quella del Gambero Rosso, la Guida Rossa Michelin, e quelle di Veronelli e di Panorama.
La Seupetta à la Cogneintze (risotto tipico di Cogne)
Ingredienti per 4 persone: brodo di carne per un risotto all'onda molto morbido, 300 g di riso, 300 g di Fontina Valdostana tagliata a fette sottili, una noce di burro, un mestolo di burro chiarificato (sciolto a bagnomaria), cannella e vino Blanc de Morgex quanto basta per sfumare il riso, 16 crostini di pane semi-integrale dorati nel burro.
Preparazione: tostare il riso con un noce di burro e un pizzico di cannella. Sfumare con il vino bianco e aggiungere il brodo poco alla volta fino alla cottura al dente dopo 18 minuti a fuoco vivace. Preriscaldare in forno una pirofila e riempirla partendo da uno strato di riso aggiungendo parte della fontina a fettine, poi altro riso per far sciogliere la fontina messa in precedenza, metà dei crostini, un altro strato abbondante di fontina, altro riso, i rimanenti crostini , altra fontina. Finire con una spolverata di cannella e aggiungere il burro chiarificato precedentemente sciolto in un tegame. Con un cucchiaio muovere lentamente il riso partendo dall'esterno per far penetrare il burro chiarificato nei vari strati amalgamando così tutti gli ingredienti e facilitando lo scioglimento della fontina.

