Ristorante Posta al castello di Gromo 30 anni di tradizioni bergamasche
Il ristorante Posta al castello di Gromo festeggia i 30 anni di attività. Gestito da sempre dalla famiglia Tonoli è ospitato nelle sale del duecentesco palazzo Ginami che domina la valle del Serio. Per l'occasione un menu a base di porcini abbinato a pregiati vini di langa dell’Azienda Bera
GROMO (BG) - Un menu 'tutto funghi” ha festeggiato i trent'anni di attività del Posta al Castello di Gromo. Non poteva che essere così, perché i porcini sono da sempre gli indiscussi protagonisti della tavola del ristorante bergamasco: serviti in insalata tiepida o in una deliziosa zuppa o, ancora, tagliati freschi a lamelle su una crépe sottilissima o abbinati a un croccante stinco di vitello. Per celebrare l'anniversario è stata consegnata alla famiglia Tonoli una targa, che riconosce il merito di aver salvaguardato la cucina tipica del territorio, dall'associazione Ristoranti regionali–cucina Doc www.ristorantiregionali.it che, precorrendo i tempi, già agli inizi degli anni settanta ha evidenziato il valore culturale della cucina regionale italiana e la sua importanza nell'offerta turistica.
Tra i primi ristoranti a condividere la tesi, il Posta al Castello ha presentato in concorsi e rassegne gastronomiche piatti di cucina valligiana nelle più belle località italiane e anche all'estero, ottenendo ampio successo. L'eccellenza del made in italy, trova nella nostra enogastronomia una delle espressioni più apprezzate nel mondo, va premiata la scelta di quei ristoratori che si impegnano a produrre cucina di qualità, facendosi carico degli oneri economici che questo comporta.
Per accompagnare il menu del 30 anni sono stati scelti vini di alta gamma prodotti dall'Azienda agricola Bera di Neviglie, in provincia di Cuneo, nel cuore delle Langhe: il Barbaresco Docg 2006 e il Moscato d'Asti Docg tra i più apprezzati.
Gestito da sempre dalla famiglia Tonoli, il ristorante è ospitato nelle belle sale del duecentesco palazzo Ginami, che domina la valle del Serio. In cucina mamma Alba che, con i figli Mauro e Chicco, guida il locale avvalendosi dell'aiuto del giovane cuoco Simone Rossi.
Alba inizia nel 1970 l'attività di cuoca accanto al marito Vittorino, anfitrione d'altri tempi, prematuramente scomparso. Gestiscono il piccolo ristorante Posta, che deve il nome alle sue origini: un'antica stazione dove si fermavano le diligenze per il cambio dei cavalli. Il locale si affaccia sulla piazzetta del centro medioevale di Gromo, a due passi dal castello Ginami che, nel 1979, completata la ristrutturazione e adibito a ristorante, viene affidato alla giovane coppia che continua la buona ristorazione del Posta nella nuova sede al Castello. Mauro e Chicco sono bambini e crescono nel locale: il primo terminate le scuole dell'obbligo inizia ad aiutare i genitori, il secondo lo affianca qualche anno dopo, conseguita la maturità
Al Posta al Castello è tutto fatto in casa: le paste, i dolci e anche i gelati, con la genuinità degli ingredienti di una cucina familiare e con la sapienza e la creatività di chi ha trasformato la passione per i fornelli nella propria professione. Succulente le pietanze a base di carne, accompagnate dall'immancabile polenta, eccellenti quelle a base di funghi che sono la vera specialità del locale: la zuppa di funghi, la delizia del Posta ( una crespella servita con lamelle di porcini freschi) per citarne alcuni. Sono piatti che hanno ricevuto premi in numerose manifestazioni gastronomiche, in Italia e all'estero . La prima in ordine di tempo alla quale Alba e Vittorino hanno preso parte è datata 1977, indetta dall'Ascom di Bergamo per valorizzare la cucina delle valli e organizzata dall'attuale associazione Ristoranti regionali - cucina Doc che, per l'anniversario, consegnerà una targa in riconoscimento dell'attività svolta dalla famiglia Tonoli 'a salvaguardia della cucina tipica regionale, espressione di cultura dei luoghi”Con Ristoranti regionali il Posta al Castello ha presentato le sue specialità in rassegne gastronomiche nelle più prestigiose località turistiche d'Italia e a Graz in Austria. Tra i tanti attestati di merito attribuiti alla cucina di Alba , ci piace ricordare quelli delle delegazioni italiane dei Cordon Bleu e de La Chaine des Rotisseurs, associazioni gastronomiche internazionali con sede a Parigi.
Nella foto: Alba Tonoli con i figli Mauro e Chicco

