Il bistrot Oca Giuliva cambia città e segna la rinascita della cucina italiana
Segnaliamo la nascita di Oca Giuliva, un ristorante che vuole essere un bistrot, semplice ma di qualità garantita. Il progetto portato avanti da Fabio e Federica con l'aiuto della sorella di Fabio, un bravo imprenditore autodidatta, moto documentato sulla provenienza e qualità delle materie prime
Forse la rinascita della cucina, può arrivare proprio da angoli d'Italia impensati e sconosciuti, portata avanti innanzitutto da imprenditori giovani e di sani principi morali legati alla tradizione culturale dei propri luoghi, una "nemesi del gusto" se posso usare questo eufemismo. Per questo segnalo la nascita di Oca Giuliva, un ristorante che vuole essere un bistrò, semplice ma di qualità garantita, nell'interesse dei clienti, dove vi è una rapporto di qualità prezzo che ritengo di non avere mai riscontrato in altri luoghi.Il progetto portato avanti da Fabio e Federica con l'aiuto della sorella di Fabio, è molto interessante, anche per il fatto che lo chef Fabio, come detto prima è un bravo imprenditore autodidatta, moto documentato sulla provenienza e qualità delle materie prime, e nella visione futura del lavoro del settore ristorativo avremo sempre più imprenditori avveduti che prenderanno in mano le sorti della ristorazione e del mondo del bar, vistala chiara difficoltà che eiste nel comparto professionale, dove non vi è più una certezza di carriera con chiari obiettivi da raggiungere da parte di chi intende svolgere al meglio il lavoro nel settore food and beverage, settore che si è iniziato ad appiattire con l'avvento delle grandi catene e con il sopraggiungere poi di questi stilisti pseudo imprendiori del settore food and beverage ed alberghiero, dove quello che conta è solo l'immagine, annientando quella che di fatto era riconosciuta nel mondo come la migliore ospitalità e professionalità.
Intervistato Fabio mi ha rilsciato la seguente dichiarazione: «Riguardo la nostra filosofia, è sicuramente controcorrente rispetto a molti. Infatti noi abbiamo creato l'Oca Giuliva con l'intento di proporre una cucina povera utilizzando materie prime di assoluta qualità, propoponendola ad un mercato quasi globale. Credo che è giusto che esistano i ristoranti di lusso, del resto esistono le Ferrari nelle auto e Luis Vitton nella moda, ma non dobbiamo dimentaicare che esistono ottime auto e ottimi vestiti senza dover cadere nel lusso sfrenato. Ecco la decisione di svuotare di tutto quello che è superfluo nel piatto, ma lasciare solo la cosa più importante che è il cibo e poi un servizio informale che ci riporta a quello che era il concetto di una ristorazione di qualche decennio fa... la gente andava al ristorante anzi all'osteria per il gusto di mangiare un qualcosa in compagnia di amici o della famiglia. Questo è quello che noi vogliamo. E poi cercare di far conoscere alla gente prodotti che ormai ci stiamo dimenticando».
«Ecco la decisione - ha continuato Fabio - di proporre carni, pesci, formaggi importanti nella nostra dieta e a costi decisamente concorrenziali, e prodotti tipici della zona dove siamo. Per iniziare a farci conoscere, essendo aperti da soli 3 mesi, proponiamo serate gastronomiche come quella di venerdì 31 luglio. Consideriamo infatti, altra cosa importante la scelta di voler sempre proporre piatti della nostra tradizione piemontese (ovviamente in autunno/inverno), ormai soppiantati da una cucina moderna fatta solo di grossi nomi».
Di seguito il menu a base di piatti di pesce azzurro abbinati a tre diversi tipi di bollicine, che il cliente abbinerà a proprio piacimento.
- crocchette di aguglia su gatzpacho di pomodoro
- filetto di sgombro in carpione
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- riso freddo al limone con filetto di sciarrano alla piastra
- spaghettoni all'arrabbiata con sarde fresche e melanzane
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- tombarello al forno
- trancio di palamita alla griglia
- Prosecco delle vigne di Alice
- Franciacorta Docg brut di Contadi Castaldi
- Falanghina brut di Feudi di San Gregorio
25,00 € a persona.
Bistrot L'Oca Giuliva
via Cadorna 20 Verbania Pallanza
Tel 0323 503423

