Lo chef Umberto Vezzoli all'Intercontinental De La Ville
Il direttore dello storico hotel romano, Ciro Verrocchi, annuncia l’ingresso del nuovo executive chef, Umberto Vezzoli, del ristorante La Piazzetta. Bresciano d’origine e reduce da un anno al ristorante Gold di Milano, Vezzoli ha maturato una vastissima esperienza in tutta Italia e in mezzo mondo
ROMA - Umberto Vezzoli è il nuovo executive chef del prestigioso ristorante La Piazzetta dell'InterContinental De La Ville Roma. Approda nel cinque stelle romano dopo un'esperienza di un anno trascorsa nel noto ristorante Gold, di Dolce&Gabbana, a Milano. «L'ingresso di uno chef del calibro di Vezzoli nel nostro team non può che inorgoglirci – commenta il direttore dell'Hotel Ciro Verrocchi - e siamo sicuri che la sua esperienza porterà un nuovo e stimolante impulso alla ristorazione». Bresciano d'origine, Vezzoli ha maturato una vastissima esperienza in tutta Italia e in mezzo mondo (da Berlino al Giappone, dove ha lavorato per due anni consecutivi; da New York a Los Angeles a Budapest), ed è stato a varie riprese executive chef in alcuni degli alberghi più importanti d'Italia: dal Palace di Milano al St. Regis di Roma, nonché per due anni chef-patron del Fiore Restaurant di Londra, antica location del mitico Gordon Ramsay.
«Torno a Roma con piacere - fa sapere il neo chef che promette una cucina anche 'provocatoria fatta di abbinamenti che a molti potranno sembrare azzardati». Al ristorante La Piazzetta il menu di Vezzoli è d'impronta mediterranea, di territorio e stagionale, caratterizzato dall'utilizzo dei migliori prodotti tipici italiani. «Il risultato – precisa lo chef - dovrà essere una cucina che coniuga l'autenticità del prodotto con un certo spirito di contemporaneità». Inoltre, fra quei dettagli che fanno la differenza, anche il pane e la pasticceria sarà di produzione propria, a cura di specifiche figure professionali. La cantina sarà ben assortita, perché il vino è importante: «E se avremo un attenzione particolare per la regione che ci ospita, non mancheranno vini un po' di tutta Italia, puntando magari a fare conoscere qualche autoctono ancora poco noto. Ad animare poi La Piazzetta ci saranno anche eventi ad hoc e settimane enogastronomiche in collaborazione con Slow Food».

