Un menù Scacciapensieri. In una stupenda trattoria fuoriporta
Ad Alpignano, prima cintura torinese, la famiglia Gigliotti al gran completo e il bravo cuoco Rodolfo Remondino, mettono in tavola con passione e onestà un goloso menù 'dei sapori di un tempo', che premia semplicità campestre, buoni piatti e primizie dell’orto a chilometri zero
ALPIGNANO (To) - Su questi prati, ci narra il De bello gallico, si radunarono le legioni di Giulio Cesare prima di valicare le Alpi e sconfiggere Vercingetorige. Oggi vi crescono pomodori e zucchine, fagioli e rapanelli, insalatine di tutti i tipi. è la famosa cucina a ‘chilometri zero', che qui in campagna è possibile grazie alla passione e all'intraprendenza di una famiglia innamorata pazza della qualità senza se e senza ma. Siamo in una 'casa nel bosco” a pochi chilometri da Torino in quel di Alpignano, sulla vecchia via delle Gallie, che prosegue poi per Susa e i valichi del Moncenisio e del Monginevro. Accanto a un quieto laghetto per le trote, la vista spazia sul Musinè, la montagna magica. Dice la credenza popolare che vi abitano le streghe, e che in determinati periodi dell'anno vi farebbero i sabba, e poi c'è chi giura in paese - magari dopo qualche bicchierino di troppo- di aver visto atterrare persino gli ufo.
Niente paura. A Lo Scacciapensieri, radiosa trattoria fuoriporta, regna sovrana l'allegria e le uniche leggende a circolare sono quelle delle grandi mangiate dei buongustai, che qui non mancano di certo. A fare gli onori di casa, ad accogliervi con un gran sorriso, ecco gli ottimi Gaspare e Maria Gigliotti, con le loro figlie e il cuoco Rodolfo Remondino. Tutto nell'arredamento e nello spirito del locale è rimasto come per magia agli anni Cinquanta per accoglienti locali che promettono (e mantengono) sapori autentici e prodotti dell'orto, i famosi ‘chilometri zero' di cui tanto si parla. Beninteso, non tutte le verdure vengono dai terreni coltivati in zona. Dipende dal tempo, dalla stagione, dal consumo quotidiano. Però ci si prova, facendo il massimo per offrire agli amici clienti prodotti genuini e il più possibile sani.
E per tante buone ragioni, l'anno scorso l'Accademia internazionale enogastronomica del Gotha del gusto ha premiato lo Scacciapensieri con il premio di migliore trattoria del Torinese, anche per motivare e ‘fare coraggio' a un settore che conosce meno crisi: l'osteria con cucina di campagna. Quella vera, autentica, dove si mangiano piatti semplici, saporiti e a buon prezzo. Una realtà romantica purtroppo in via d'estinzione, che sopravvive per fortuna in provincia, al di là di più o meno riuscite imitazioni modaiole e di tendenza che lasciano il tempo che trovano.
Ecco il goloso menù realizzato dal bravo cuoco (guai a chiamarlo chef, potrebbe offendersi) Rodolfo Remondino:
antipasti
cialda di parmigiano al porto e golfetta
fagottino di tometta del Mocenisio agli aromi
finissima di pescespada affumicato in casa, al coriandolo
primi
gnocchi di zucca al gorgonzola
tagliolini alla cernia e pinoli
secondo
tournedos di fassone alla bordolese
déssert
il famoso zabaglione caldo della casa
Il pane fatto è in casa nel forno a legna e i vini sono stati abbinati magnificamente ai piatti de Lo Scacciapensieri, in un riuscito gemellaggio Nord-Sud, grazie all'azienda Cummo, di Canicattì, Sicilia, presente il rappresentante Silvio Sessa. Volendo, la famiglia Gigliotti propone anche una pizza davvero fragrante e ben riuscita, sempre nel forno a legna: un piatto che oggi non può assolutamente mancare in un locale semplice ma dai grandi sapori. Buon appetito!
Lo Scacciapensieri
via Valdellatorre, 267
Alpignano (To)
Come arrivare a Lo Scacciapensieri
Percorrendo la tangenziale in direzione Piacenza, costeggiando la caserma dei pompieri e la tristemente nota fabbrica Thyssen Krupp. Fare attenzione: ci sono le telecamere ed è prudente non superare i 70 orari. Uscita Pianezza-Collegno. All'uscita, procedere in direzione Pianezza e Susa. Proseguire per Alpignano -il tutto è ben segnalato da vari cartelli stradali. Alla piazza Vittorio Veneto (detta anche piazza Girolina), vi troverete di fronte la pizzeria ‘La Fontaine'. Girare a destra seguendo il cartello che indica Valdellatorre. Quella è la via Valdellatorre, lunga qualche chilometro. Al n°267 troverete a destra un benzinaio, a sinistra una stradina che compie un'ellisse. Lì, molto visibile alla vostra sinistra, c'è la grande casa con la trattoria, con vicino un laghetto per la pesca sportiva. Il tutto è molto semplice da trovare.

