Ne sanno qualcosa Pippo Baudo e tanti vip gourmet che ogni tanto si concedono un tuffo sensoriale nella romanità più verace.

Il patron Mario conosce le debolezze dei clienti e le asseconda, così come fanno i fedelissimi camerieri. Fra i primi trionfano anche carbonara e fettuccine, poi trippa, coda alla vaccinara, fritto di cervello, carciofi e zucchine, maialino al forno con patate. Garantita la freschezza dei frutti di mare e del  pesce che arriva da Anzio. I dessert sono tanti e fatti in casa: torte di frutta e di mandorle, domenicano al cioccolato.

Una sessantina le etichette, con due dignitosi vini della casa. Il conto non supera i 25-30 euro. Aperto a pranzo e cena, chiuso il mercoledì.