Per mangiare si può scegliere tra il tradizionale spazio tatami e l'ampio ristorante con immagini della Terra sui tavoli: ambienti diversi creati da un'unico spazio mutante voluto dall'architetto spagnolo Elena Piulats. Doppio anche il menu: quello japan dominato da sushi e sashimi, e quello fusion, in raffinato equilibrio tra sapori mediterranei ed esotici, entrambi opera della chef Reina Nagai (nella foto).

Intrigante l'esperienza fusion: dalla ricciola al forno in crosta di mandorle alle mazzancolle scottate in salsa di miso fino agli spaghettini di calamari crudi e caviale. Tanti i dessert, al sesamo, alla cannella e al tè verde. C'è anche una carta degli infusi, digestivi e rilassanti. Ampia carta dei vini. Si spendono tra i 40 e i 50 euro, un giusto ricoscimento all'alta qualità del cibo e all'eleganza dell'ambiente. Aperto solo a cena, chiuso il lunedì.