A Milano i sapori siciliani della storica Focacceria San Francesco
Palermitani e turisti certamente conosceranno l'indirizzo storico della Focacceria - oggi segnalato anche nelle guide Slow Food - in via Paternostro 58 a Palermo che, a partire dal 1834, ha ospitato le élite nobiliari e intellettuali europee: da Wagner a Garibaldi con i Mille fino a Pirandello.
I fratelli Conticello, da 5 generazioni alla guida del locale, non si sono mai arresi, nemmeno nel 2007 quando hanno trovato il coraggio di ribellarsi agli estorsori del 'pizzo”. Da allora vivono sotto scorta, ma continuano a credere in ciò che fanno, scegliendo anche di rifornirsi di materie prime prodotte in terreni sequestrati alla mafia.
Grazie all'appoggio di Rocco Princi, il re delle botteghe del pane milanesi, la Focacceria San Francesco da febbraio è approdata nel capoluogo meneghino, al n°10 di Via Pontevetero, nel cuore di Brera. A fare da padrone, nel corner meneghino come a Palermo, sono la 'focaccia maritata”, più conosciuta come 'pane câ meusa”, cioè pane imbottito di milza e caciocavallo; il 'pane e panelle”, pane farcito con frittelle di farina di ceci, e i 'cazzilli”, crocchette di patate.
Si possono gustare anche la classica caponata di melanzane, i formaggi tipici e ricette a base di pesce, come gli involtini di pesce spada e le sarde a beccafico.
L'incontro tra l'happy hour milanese e il cibo palermitano è lo 'Spiticchiu e vino”, formula che abbina un piatto di assaggi tipici e un calice di buon vino, tutti rigorosamente siculi. E per concludere un cannolo o una fetta di cassata.
Il locale è accogliente e allegramente rumoroso, i sapori restano immutati mentre i prezzi sono più milanesi che palermitani.
Valentina Rota

