Fascino e vizi di gola all'Osteria dell'Oppio
Nell'Ottocento era un cappellificio. Ora, con Gabriele Viola Boros e mamma Tina Beretta al timone, è un ristorante di fascino. Solleticato da tendaggi dall'aura teatrale e movimentato da un saliscendi continuo, che conduce fra sale e salette, ispirate ai sette vizi capitali. L'Osteria dell'Oppio rivela così il suo volto elegante e rustico insieme, fra travi e vista e visioni golose. E al peccato della gola val proprio la pena cedere. Battuto di Chianina con fiore di carciofo e spuma soffice di parmigiano, lesso di bocconcini di carne presentati nell'arbanella, con salsa all'acciuga, bagnet verd, frolla salata alle noci e cucchiaio di farina di mais. Tutto da mangiare. Come da provare sono le pizze, eteree e fragranti, cotte in forno a legna e il dolce scrigno di sfoglia alle mele, mandorle e cannella.Osteria dell'Oppio
via Magenta 16/A, 20052 Monza (Mi)
Tel 039 389092
informazioni@osteriadelloppio.it

