Bella soddisfazione l'altra sera per il Ristorante Papà Francesco di via Marino, angolo piazza della Scala a Milano. I protagonisti della Carmen, l'opera che ha inagurato la stagione scaligera nel giorno di Sant'Ambrogio, hanno scelto proprio questo ristorante che da sempre si propone come uno degli interpreti autentici della cucina di territorio. Nonostante nell'arco di 200-300 metri ci siano alcuni dei ristoranti più "in" del capoluogo lombardo, Anita Rachvelishvili (la straordinaria Carmen che al suo debutto alla Scala ha strappato ovazioni da record) e gli altri due comprimari (Jonas Kaufmann, don Josè, e Erwin Schrott, Escamillo), nonchè il  direttore Daniel Barenboim, hanno scelto di cenare in un locale a due passi dalla Scala ma lontano dal sistema della moda o del lusso.

Un avvenimento che dà soddifazione a chi come Augusto Bonomo è impegnato da tempo in una battaglia per la difesa della ristorazione autentica, anche scontrandosi con chi, nel Comune di Milano o nella Fipe, lo mette magari in seconda fila per tutelara la finta ristorazione dei bar (vedi articolo allegato sotto).

Soddisfatto anche Matteo Scibilia, presidente del Consorzio Cuochi di Lomabrdia, a cui il ristorante Papà Francesco aderisce, che ricorda come un evento di questo genere conferma ancora una volta che la ristorazione è un'attività legata alla creatività e alla cultura, capace di rappresentare quindi la tradizione e l'arte che, come nel caso della Scala, rendono grande Milano e la Lombardia in tutto il mondo.


Nella foto, da sinistra, Augusto Bonomo (titolare di Papà Francsco), Jonas Kaufmann (Don Josè - tenore), Bruce Zemsky (Manager di Erwin Schrott), Anita Rachvelishvili (Carmen - soprano) e Erwin Schrott (Escamillo - Basso)


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Papà Francesco - Milano