Al via il progetto “Un piatto per la vita” La nuova iniziativa di Rossopomodoro
Presentata la nuova iniziativa di Rossopomodoro “Un piatto per la vita”, nell'ambito del più ampio progetto Charity 2009-10 in favore dell'Africa (Amref). I piatti verranno consegnati dal 22 dicembre nei locali della catena. Una buona idea per fare un regalo di Natale all'insegna della solidarietà
Difficile salvare il mondo, ma forse qualcosa si può fare anche con un piccolo gesto di tutti i giorni, come ad esempio mangiare una bella pizza napoletana e magari portarsi il piatto a casa. Ci ha pensato Rossopomodoro, la catena di ristoranti che promuove nel mondo la vera cucina del Vesuvio, con l'iniziativa 'Un piatto per la vita” nell'ambito del più ampio progetto Charity 2009-10 in favore dell'Africa (Amref). Non si tratta però di piatti qualsiasi: con un'offerta libera si può ricevere uno dei 12 esemplari decorati da altrettanti noti designer, da Franco Manna a Ugo la Pietra, da Eliana Lorena a Carlo Forcolini. Altri due sono firmati da Giobbe Covatta, storico testimonial Dell'Amref, e da Franco Manna (nella foto) della Vesevo, la holding a cui fa capo Rossopomodoro. I piatti verranno consegnati a partire dal 22 dicembre nei locali della catena, confezionati in una elegante busta nera in packball e con un bel nastro ovviamente rosso. Una buona idea per fare un regalo di Natale all'insegna della solidarietà. 'Un piatto per la vita” ideato dal progettista Aldo Petillo, grande estimatore delle eccellenze italiane di cucina e design, sosterrà concretamente la formazione di operatori sanitari nel sud del Sudan, dove operano soltanto 32 medici per 8 milioni di abitanti. Così sette studenti sudanesi potranno beneficiare di altrettante borse di studio al National Health Institute di Maridi.
L'iniziativa è stata presentata a Roma al Teatro Parioli da Maurizio Costanzo, dagli organizzatori e dai titolari di molte aziende e marchi che la sostengono, da Anema & Cozze a Rossosapore, da Cinzano e Caffè Kimbo a Nastro Azzurro Peroni. Rossopomodoro, la maggiore insegna italiana di ristoranti e pizzerie (74 i locali in Italia, Europa, Sudamerica e Asia) collabora ad Amref da 5 anni partecipando attivamente a progetti idrici, sanitari e scolastici in Kenya e in Uganda. «Siamo, come tutto il nostro staff, napoletani - ha detto la general manager Clelia Martino - e tutti conoscono i problemi della nostra regione. Per questo noi, che abbiamo deciso di investire nella formazione del nostro personale, sosteniamo con entusiasmo la mission di Amref nella formazione sanitaria. Solo facendo crescere nuove generazioni di persone capaci e professionali l'Africa può imboccare la strada dello sviluppo in piena autonomia».
La formula di Rossopomodoro continua a conquistare il grande pubblico attratto dallo spirito tutto partenopeo che si ritrova negli arredi, nelle musiche di sottofondo fino alla schietta offerta gastronomica colorata dal rosso dei pomodori. Tutti gli ingredienti sono veraci e garantiti, dalla mozzarella di bufala alla pasta di Gragnano. Nello stesso ristorante si può fare anche la spesa alla Bottega degli acquisti (in dialetto A' Puteca) oppure semplicemente da casa ordinare tutto on line. La scelta è ampia: 450 articoli tra cui vari presìdi Slow Food.

