ROMA - Aperto da appena un mese in una stradina della vecchia Roma, dietro Campo de' Fiori, Open è già divenuto luogo di culto dei birrofili della capitale. Il lungo bancone ha ben 40 spillatori e la carta offre 100 etichette, tra italiane e straniere. è il regno della birra artigianale, voluto da appassionati come Teo Musso, anima del piemontese Le Baladin, e come Leonardo Di Vincenzo, mastro birraio e proprietario del microbirrificio laziale Birra del Borgo.

Li affianca Nicola Farinetti, da anni responsabile del settore birra di Eataly. Nella grande cucina a vista regna Gabriele Bonci, indiscusso guru delle paste lievitate, che sforna a getto continuo fragranti e originali proposte tra fast food e cibo di strada come polpette, "scrocchette" di patate, rosette ripiene di coda alla vaccinara o di trippa. I dolci sono di Andrea De Bellis. Il successo romano incoraggia l'ambizioso progetto dei proprietari di estendere la formula in altre città.

Le birre sono servite in bicchieri da degustazione (teku) o in pinta romana da 0,33 lt e costano 4 euro, ma per quelle speciali ce ne vogliono 5. Interessante e conveniente l'opzione take away. I 500 m² del locale si articolano in vari spazi, per degustazioni speciali o semplicemente per un relax ascoltando musica, e l'arredamente è volutamente sotto tono, un po' gitano e molto kitsch, nel complesso piacevole.


Open
Via degli Specchi 6, 00186 Roma
Tel 06 6838989