Il pesce regna sovrano al Masticabrodo. Goloso locale dello chef Santin
Torino ospita un goloso locale di pesce, il Masticabrodo, simpatico nome di una realtà ristorativa curata dal giovane e motivato chef Marco Sartin. Eletto ristorante di pesce dell'anno 2009, il locale vanta un'atmosfera e una qualità davvero interessanti nel panorama dei ristoranti cittadini
TORINO – Siamo in un quartiere di bravi, laboriosi artigiani. Case basse e viuzze, colpi di martello e suoni fino al tramontar del sole. Un'area quieta, quasi paesana di Torino, riportata all'attenzione dei buongustai incuriositi dall'apertura di alcune interessanti realtà ristorative in zona. Dopo la nuova pavimentazione in acciottolato delle vie, questo vero e proprio borgo artigianale del capoluogo piemontese vanta uno dei migliori ristoranti di pescato ultimamente affacciatosi agli onori del gusto. è il Masticabrodo, simpatico nome che riprende quello di un famoso locale fiorentino. Perché no? L'importante è stare bene, come sanno il patron e chef di questa nuova e piacevolissima novità, Marco Sartin e il valente staff di bravi e motivati giovani collaboratori.
Si entra in un ambiente confortevole su due eleganti ma non pretenziose sale, dove brilla romantica la luce di bianche candele. A destra, la bella parte bar con vari distillati di pregio: Marco è un grande appassionato, tra l'altro, di raffinati whisky di malto scozzesi, soprattutto quelli di nicchia.
Che dire del suo menu? Portiamo come esempio quello della serata a tema del club gourmet "Gotha del gusto", che ha eletto Masticabrodo ristorante dell'anno di pesce nel 2009:
• croccante di orata e carciofi con formaggio caprino e agretto di pomodoro;
• gamberi saltati con zucchine e pistacchi;
• crema di ceci e cozze alla paprica dolce;
• tagliolini alla bottarga;
• petto d'anatra affumicato con salsa d'ostriche allo scotch whisky e battuto di parmigiano reggiano con uvetta sultanina;
• al dessert, tiramisù scomposto.
Matrimonio d'amore senz'altro corrisposto con i grandi vini bianchi dell'azienda Cummo, di Canicattì, Sicilia, presente il rappresentante per il Norditalia Silvio Sessa. Vini a base grillo, inzolia, catarratto e chardonnay che hanno deliziato gli astanti per finezza, corpo ed eleganza. E sembrerebbe quasi una contraddizione, ma non lo è. Perfetto poi il connubio tagliolini con la bottarga-nero d'Avola Cummo, segno che provocare intelligentemente abbinando un buon piatto di pesce con un rosso non barricato, non è poi cosa peregrina.
Da ultimo il commento dello chef Marco Sartin, che ha spiegato il menù della serata. «La scelta dei piatti è dettata dalla volontà di usufruire della maggior varietà di pescato. Possiamo trovare dall'orata alla bottarga, dai crostacei ai molluschi, senza mai confonderli mettendoli insieme. Gli abbinamenti con formaggi, legumi e in ultimo con il petto d'anatra e lo scotch, danno un' indicazione di come il pesce sia una materia prima versatile con la quale si possa perfino azzardare».
Ristorante Masticabrodo
via Rocciamelone 17, Torino
Tel 011 7497292 - Cell 346 0942320
Chiuso lunedì.
Si entra in un ambiente confortevole su due eleganti ma non pretenziose sale, dove brilla romantica la luce di bianche candele. A destra, la bella parte bar con vari distillati di pregio: Marco è un grande appassionato, tra l'altro, di raffinati whisky di malto scozzesi, soprattutto quelli di nicchia. Che dire del suo menu? Portiamo come esempio quello della serata a tema del club gourmet "Gotha del gusto", che ha eletto Masticabrodo ristorante dell'anno di pesce nel 2009:
• croccante di orata e carciofi con formaggio caprino e agretto di pomodoro;
• gamberi saltati con zucchine e pistacchi;
• crema di ceci e cozze alla paprica dolce;
• tagliolini alla bottarga;
• petto d'anatra affumicato con salsa d'ostriche allo scotch whisky e battuto di parmigiano reggiano con uvetta sultanina;
• al dessert, tiramisù scomposto.
Matrimonio d'amore senz'altro corrisposto con i grandi vini bianchi dell'azienda Cummo, di Canicattì, Sicilia, presente il rappresentante per il Norditalia Silvio Sessa. Vini a base grillo, inzolia, catarratto e chardonnay che hanno deliziato gli astanti per finezza, corpo ed eleganza. E sembrerebbe quasi una contraddizione, ma non lo è. Perfetto poi il connubio tagliolini con la bottarga-nero d'Avola Cummo, segno che provocare intelligentemente abbinando un buon piatto di pesce con un rosso non barricato, non è poi cosa peregrina.
Da ultimo il commento dello chef Marco Sartin, che ha spiegato il menù della serata. «La scelta dei piatti è dettata dalla volontà di usufruire della maggior varietà di pescato. Possiamo trovare dall'orata alla bottarga, dai crostacei ai molluschi, senza mai confonderli mettendoli insieme. Gli abbinamenti con formaggi, legumi e in ultimo con il petto d'anatra e lo scotch, danno un' indicazione di come il pesce sia una materia prima versatile con la quale si possa perfino azzardare».
Ristorante Masticabrodo
via Rocciamelone 17, Torino
Tel 011 7497292 - Cell 346 0942320
Chiuso lunedì.

