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SAN GIOVANNI IN VALLE AURINA (BZ) - Mi guarda fisso negli occhi, calmo e fermo come una statua. Un enorme maschio con un palco di corna degno dei migliori trofei di caccia. è lì a poche centinaia di metri da me, questo cervo e la sua famiglia. In tutto otto esemplari. Non sono nella foresta o in cima alla Vetta d'Italia, semplicemente mi affaccio al balcone della mia elegante e quieta camera-stube, la numero 207 dell'Alpenpalace Deluxe and Spa Resort. Loro sono lì tutte le mattine. O quasi. Di sicuro qualche contadino li nutre in questi giorni di neve alta e poco cibo da raschiare.

Eccomi in valle Aurina, ultimo paradiso. La zona più a nord della provincia di Bolzano, un cul de sac che termina nella stupenda conca del parco nazionale, con le sue ottanta vette sopra i tremila. Dall'altro lato dei monti c'è la Zillertal austriaca e i suoi mitici alpeggi. E i formaggi, come il graukaese. Oggi ho camminato con grandi soddisfazioni sul Klausberg, a un tiro di schioppo da questo affascinate hotel a cinque stelle che ora, stanco ma felice, mi accoglie per un tè o una pinta di birra Maxlrainer, il gotha delle weizen bavaresi, introvabile nel resto d'Italia.

Fra poco uscirò ancora nel verde e nuoterò fra gli alti vapori della piscina esterna, tiepida come quella interna. Per poi immergermi fra le luci cangianti (si chiama cromoterapia, mi dicono) della grotta ove regnano disciolti i sali corroboranti del mar Morto, il percorso degli hamman dove si abbraccia, in un ventaglio, tutta la più moderna filosofia orientale del benessere, anche se oggi va di moda la parola wellness.

E poi la sauna. Anzi, la Tiroler Stubensauna, - ha anche le finestre che guardano sul giardino - dove legni antichi di fienili dimessi donano aromi intensi e inebrianti. Silenzio, relax, armonie primordiali, natura incontaminata. Questa è la Ahrntal, la valle Aurina che è poi a mezz'ora d'auto da Brunico e i suoi locali, le sue discoteche del sabato sera. Mi do un pizzicotto per vedere se sono sveglio: il ristorante dell'Alpenpalace è un sogno, impreziosito dagli arabeschi di pino intagliato. La graziosa Astrid, la leggiadra Jasmin (sorella del patron Jonas Mairhofer) nei loro dirndl, i variopinti costumi tirolesi, mi versano un vino sudafricano per accompagnare il delizioso menù di Michael, il bravissimo cuoco che viene da Berlino. è un Diemsfontein, un pinotage 2005 tanto intenso da sembrare ambrosia. Infatti nella terra di Mandela lo chiamano 'coffee and chocolate”, come mi ha insegnato il mio amico Fabio Albani, importatore della AfriWines di Muggiò, Milano. Prosit.


Alpenpalace ***** Deluxe Hotel & Spa Resort

39030 San Giovanni in Valle Aurina, Alto Adige
Tel 0474 670230 - Fax 0474 671156