Valter Bera, Marinella Argentieri, Wanda Pagani e Alberto LupiniLECCO - Il ristorante Larius ha messo in archivio un quarto di secolo di attività: guidato con passione dalla signora Wanda Pagani (al centro nella foto) milanese di nascita, ma a pieno titolo lecchese d'adozione, la signora Wanda ha reso il Larius un elegante biglietto da visita dell'ospitalità lariana. Ricerca della perfezione in cucina e nella sala da pranzo, sempre arricchita da raffinati addobbi, caratterizzano la sua professionalità, iniziata in età giovanissima. Figlia di Luigi Pagani, cuoco che tra i primi ha ricevuto premi e riconoscimenti in concorsi gastronomici, titolare a Magenta (Mi) della trattoria Brianza, si è trova per problemi di salute dei genitori, adolescente a dover 'mandare avanti” il locale. Da sempre determinata e dinamica, senza perdersi d'animo, ha superato brillantemente la prova. Ancora oggi ricorda le corse in bicicletta al mercato per approvvigionare la cucina e i pranzi serviti al costo di 340 lire.

Il capitolo lecchese della famiglia Pagani si è aperto alla fine degli anni sessanta con una visita a parenti in Valsassina e, in quella occasione , all'incontro con l'albergo ristorante Cremeno, nell'omonimo comune, disponibile a nuova gestione. Agli inizi degli anni ottanta Wanda si trasferisce a Lecco per gestire il Larius con il marito Giuliano, prematuramente scomparso, aiutata dalle figlie Raffaella e Laura con la collaborazione dell'insostituibile Massimo e di un affiatato staff di sala e di cucina.

L'accoglienza è sicuramente un tratto distintivo del locale; le pietanze sono eccellenti, rese ancora più buone da un ingrediente inimitabile: la naturale attenzione di Wanda per il cliente. Frequentatori abituali o avventori di passaggio non si sentono mai anonimi ma sempre attesi e graditi ospiti.

Nel corso di una serata riservata alla stampa, in occasione dei 25 anni del locale, è stata consegnata dal direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini (a destra) una targa di merito dell'associazione Ristoranti regionali - Cucina Doc, nata a Lecco nei primi anni settanta, per l'attività svolta da Wanda Pagani a sostegno della gastronomia del territorio: ”intesa come espressione di cultura del luogo e componente importante della sua proposta turistica”.

La cena è stata preceduta da un aperitivo per assaggiare la 'focaccina del Larius” cotta nel forno a legna del locale che prepara anche delle 'pizze speciali”, un'interpretazione per gourmet del piatto emblema della cucina italiana. Nel menu sono stati protagonisti: il Bitto e i funghi della confinante Valtellina, l'immancabile pesce di lago e anche quello di mare, il piatto di carne è stato una faraona disossata e ripiena, secondo la tradizione lombarda di cucinare animali 'dell'aia”, a chiusura un semifreddo ai frutti di bosco.

Il tutto 'sposato” a pregiati vini di Langa del produttore 'di nicchia” Valter Bera (a sinistara) di Neviglie, in provincia di Cuneo, che ha guidato la degustazione del suo Barbaresco '06. Il convivio si è concluso con la presentazione di Vanini il marchio di alta gamma dall'azienda lecchese Icam, che dal 1946 produce cioccolato con il controllo dell'intera filiera.

Sono stati degustati due 'cru” della linea dedicata a pasticcerie e ristoranti di categoria superiore: 'Perù” fondente al 70%, con un'elevatissima percentuale di cacao Criollo, la varietà più pregiata al mondo, dal gusto amabile e deciso; 'Ecuador” fondente al 73% dal sapore morbido e rotondo. Entrambi sono stati abbinati a una novità proposta nel Chocoutlet aziendale: una goccia di grappa pregiata da far cadere sul cioccolatino prima di assaporarlo. Un crescendo di emozioni del gusto, per festeggiare l'anniversario di uno dei più prestigiosi ristoranti della città.

Nella foto: Valter Bera, Marinella Argentieri, Wanda Pagani e Alberto Lupini