Si chiama JakFox e aprirà i battenti il prossimo 27 novembre in via Massarenti 20 a Bologna. Un esperimento pilota, un modulo moltiplicabile ed esportabile ovunque. Trentacinque metri quadrati, ai quali si accede attraverso porte scorrevoli. All'interno macchine a gettoni che oltre a fornire il piatto lo scaldano nel forno a microonde e un'altra macchina mette a disposizione coltelli e forchette. Tutto rigorosamente sigillato e protetto.

 L'idea nasce da due giovani bolognesi, Giacomo Barbieri e Marco Franchini, rispettivamente 34 e 30 anni. La formula è semplice: chi non ha tempo, o voglia, di mettersi ai fornelli, può evitarsi il solito panino e godere di un buon piatto caldo. Quanti soprattutto sono costretti a orari strampalati, escono tardi dall'ufficio o dalla redazione, o si concedono un lungo aperitivo, possono fare tappa da JakFox, inserire un gettone e scegliere il menù, che se comprende un primo o un secondo, un contorno, acqua o succo di frutta e caffè, viene a costare 5 euro circa.

Per ora lo spazio sarà aperto dalle 7 alle 22, ma non appena ci saranno i permessi del Comune, sarà open 24h 7 giorni su 7. Barbieri e Franchini l'hanno pensata proprio bene, evolvendo il tradizionale concetto di distribuzione automatica. Sì, perchè oltre alla varietà di pietanze disponibili, JakFox è anche uno spazio innovativo almeno per tre ragioni. Innanzitutto la blindatura delle macchine (che è in acciaio) e le pareti interne sono rivestite di cartone, una 'stanza nella stanzà a uso e consumo di graffitari e magari anche di qualcuno che, poco curante del bene altrui, decide di mandare al diavolo la fidanzata o di scriverle un messaggio d'amore con un pennarello, mentre pasteggia a tagliatelle. «Il cartone - racconta Barbieri - rappresenta un invito chiaro a scriverci sopra, a disegnare il ritratto della fidanzata. Il cartone è un materiale povero e verrà costantemente cambiato, almeno una volta al mese. Chissà, potremmo anche scoprire un nuovo Picasso» scherza, ma non troppo.