A Genova rivive il Grand Hotel Savoia, gioiello del golfo ligure
Architetture e arredamento diventano il mezzo più efficace per consegnare al presente tutta la storia che dal 1907 il Grand Hotel Savoia porta con sé insieme alla città di Genova. Così l'architetto Sofia Gioia Vedani - appartenente a una nota famiglia di imprenditori metallurgici milanesi che oggi gestisce la dinamica
catena alberghiera Planetaria Hotels - ha sottolineato alla presentazione del rinnovato hotel presso l'Enterprise di Milano. I materiali pregiati, le ricche stoffe e le suggestive immagini alle pareti racchiudono un patrimonio storico-culturale di grande fascino.
Le 116 camere, di cui 9 suite, ridanno vita ad un'atmosfera e una tavolozza pittorica che si ispirano al mare, all'aria, alla sabbia, al sole e al fuoco, inserite come sono nel panorama del golfo. In tutte le tipologie sono rappresentate vere e proprie opere d'arte: i carruggi (antichi vicoli genovesi), paesaggi marittimi, antiche carte nautiche. All'interno delle camere vecchi bauli ai piedi del letto e preziosi cimeli di terre lontane riportano all'epoca che ricorda i lussuosi transatlantici di inizio secolo scorso con testate del letto in legno massello, noce anticata ed eco-pelle trapuntata, pavimenti in rovere posato, lampadari in vetro di Murano.
Il ristorante 'Novecento”, aperto a tutti, si propone come un raffinato punto d'incontro per un pubblico esigente ed attento che ricerca un connubio tra l'arte dell'alta cucina e un'ambientazione elegante e di classe nella quale gustare piatti della tradizione culinaria italiana e internazionale.
Marino Fioramonti
catena alberghiera Planetaria Hotels - ha sottolineato alla presentazione del rinnovato hotel presso l'Enterprise di Milano. I materiali pregiati, le ricche stoffe e le suggestive immagini alle pareti racchiudono un patrimonio storico-culturale di grande fascino.Le 116 camere, di cui 9 suite, ridanno vita ad un'atmosfera e una tavolozza pittorica che si ispirano al mare, all'aria, alla sabbia, al sole e al fuoco, inserite come sono nel panorama del golfo. In tutte le tipologie sono rappresentate vere e proprie opere d'arte: i carruggi (antichi vicoli genovesi), paesaggi marittimi, antiche carte nautiche. All'interno delle camere vecchi bauli ai piedi del letto e preziosi cimeli di terre lontane riportano all'epoca che ricorda i lussuosi transatlantici di inizio secolo scorso con testate del letto in legno massello, noce anticata ed eco-pelle trapuntata, pavimenti in rovere posato, lampadari in vetro di Murano.
Il ristorante 'Novecento”, aperto a tutti, si propone come un raffinato punto d'incontro per un pubblico esigente ed attento che ricerca un connubio tra l'arte dell'alta cucina e un'ambientazione elegante e di classe nella quale gustare piatti della tradizione culinaria italiana e internazionale.
Marino Fioramonti

