è trascorso un secolo da quando nel 1908 Domenica Ghisalberti nonna di Carlino Pesenti attuale patron del locale, aprì l'osteria del 'Pigherì” dal soprannome della famiglia che era originaria di Peghera. All'osteria si affiancarono un negozio e una tabaccheria e subito divenne un punto di riferimento per la piccola comunità valligiana di di Brembilla (Bg).
Il nome dell'attuale locale, "La Trota di Laxolo", e la sua trasformazione in trattoria si devono al primo Carlo Pesenti, negli anni quaranta. La sua passione per le trote nasce in Francia, dove lavora come muratore in una centrale idroelettrica; tornato a Laxolo amplia il locale e avvia un allevamento di trote, sfruttando una sorgente presente nel terreno di sua proprietà.
 La moglie Elisa e i tre figli Carlo, Oreste e Virginia (nella foto) lo aiutano nell'attività. Negli anni settanta tocca a Carlino con la moglie Imelda, che aveva già esperienza come cuoca, gestire il locale. Nel 1976 il successo, ottenuto con la 'polenta contadina” al concorso enogastronomico delle Valli Bergamasche, dà slancio all'attività che cresce e migliora anno dopo anno, grazie anche alla collaborazione dei figli: Luca, Ugo e Sonia e delle nuore  Renata e Romina, un esempio di impresa familiare che vede nel lavoro di squadra la sua carta vincente.

Nel 2003 il locale viene di nuovo ampliato e abbellito, oggi può ospitare fino a 250 coperti in tre sale climatizzate, completate da un giardino estivo.La polenta contadina, dalla sua prima affermazione, è divenuta l'immancabile protagonista del ristorante accanto alle trote ,cucinate in vario modo, appena pescate. Il menu della casa privilegia i piatti tipici come: i casoncelli, gli gnocchi, gli stufati, le grigliate, ma aggiunge anche specialità di mare; i dolci e i gelati sono prodotti in proprio.

Per festeggiare il ragguardevole traguardo è stato approntato un menu che ha evidenziato l'ottimo livello della cucina, particolarmente apprezzati: il risotto con gamberi di fiume mantecato al taleggio, i ravioli alle ortiche con ripieno di trota, il filetto di trotella con julienne di patate croccanti, lo spinacino di vitello al tartufo nero, una deliziosa meringa ai frutti di bosco ha chiuso in 'dolcezza” il convivio.


Marinella Argentieri