L'italiana "Marchigiana" dal sapore latino
Brad Pitt, Gwyneth Paltrow e Jean-Jacques Annaud sono forse i clienti più celebri ma la lista dei nomi illustri è lunga. Dalla grande cantante Mercedes Sosa a Juan Manuel Serrat, passando per il fumettista Quino (lo storico autore di 'Mafalda”) e l'étoile Julio Boca.
E non si tratta di un lussuoso locale di Hollywood, né tantomeno di un esclusivo hotel di Parigi. Niente affatto. Siamo invece ai piedi dell'Aconcagua, in Argentina, a Mendoza, terra del sole e del vino più pregiato del sud America e stiamo parlando di un elegante e raffinato ristorante: 'La Marchigiana”. E - come poteva non essere - a stare dietro ai fornelli è una italiana, marchigiana appunto - di Civitanova Marche - Maria Teresa Barbera che dal 1950 ad oggi continua ad essere in piena attività. Ora possiede un vero e proprio impero (due ristoranti, un enorme hotel ed almeno altri quattro locali), eppure è letteralmente partita dal nulla.
Come la grande maggioranza degli emigrati italiani, è arrivata in Argentina dopo la guerra nel 1948, ancora ragazzina e, insieme alla madre Fernanda Torresi, ha incominciato a darsi da fare in una minuscola cucina: «In realtà era una catapecchia – ricorda oggi col sorriso velato di malinconia – il soffitto reggeva a mala pena e quando pioveva dovevamo tenere un impermeabile sulla testa». Poi pian piano, tra una portata e l'altra, tra un cliente e l'altro, la voce si è sparsa e il suo nome è diventato un'istituzione. E così questa arzilla signora (classe 1935) dalle mani ossute e il sorriso franco è riuscita a trasformarsi in una vera e propria celebrità; il suo ristorante è talmente rinomato che la gente arriva da tutto il paese per gustare le specialità della migliore (e vera) tradizione italiana. Non solo, conta affezionati in Cile, Bolivia, Brasile e Paraguay. Ma è conosciuta anche qui da noi: nel 2002 è stata infatti ospite di RaiUno a 'La prova del cuoco”, invitata dal direttore Del Noce.
E quindi, anche in America latina, quando si parla di eccellenza in cucina, sempre o quasi si finisce a parlare di italiani. Da 57 anni la signora Barbera non passa giorno senza indossare un grembiule e attendere gli ospiti, dividendosi tra i suoi due ristoranti, grazie anche alla collaborazione del marito Francesco e dei cinque figli. «Essere cuochi è ben più che una professione, – spiega con un pizzico di compiacimento Maria Teresa – è una vocazione. Ogni giorno un cuoco ha un appuntamento fisso con ciascuno dei suoi clienti. E ogni cliente è come una stoffa pregiata: occorre saperla maneggiare con cura. Io non tratto i miei ospiti come se fossero tutti uguali, mai. Questo semplicemente perché una persona è radicalmente diversa da qualunque altra». Ben oltre un semplice ristorante, quindi, 'La Marchigiana” è molto di più, un vero e proprio stile di vita. Una concezione quasi trascendente dell'arte gastronomica e del piacere del buon vino. La stessa struttura del locale rispecchia questa filosofia: luminoso, minimalista, raffinato, ampio e accogliente. Grande attenzione per i dettagli e impeccabili scelte di aromi e sapori; il tutto condito con creatività, passione e, certamente, doti culinarie sopraffine.
Sembra la favola perfetta questa storia, eppure, come in ogni favola a lieto fine che si rispetti, gli imprevisti e le fatalità sono sempre dietro l'angolo. Oltre ai periodi in cui riuscire a sbarcare il lunario sembra un'impresa imp

