E 'Zenobia” era il nome della regina di Palmira, l'antica città romana nel deserto siriano. Per questo Viviana Tabash, archeologa di Damasco da 15 anni a Roma ha voluto chiamare così il suo locale (piazza Dante 23-24 Roma, Tel 06 70490488) che offre il meglio dei millenari piatti siriani e libanesi. L'ambiente è ampio e articolato, con arredi mediorientali dai colori caldi. Dovunque tappeti, pelli di montone e cuscini ricamati dove ci si può rilassare bevendo tè, aromatico e  dolcissimo, fumando il narghilè e, solo il venerdì e il sabato, ammirando la danza del ventre di ballerine professioniste. Il pasto siriano comincia con una serie di mezzè (antipasti): dall'hummus, crema di ceci, olio di sesamo e succo di limone, ai fallaffel, polpette vegetali con salsa di sesamo e spezie, fino al sousock, involtini di pasta ripieni di carne e spezie, poi il tabooulè, grano spezzato, e i khabab.
Da provare l'habra nayah, carne di agnello cruda, una specie di carpaccio nostrano, marinata a lungo con spezie. Con i mezzè si beve arak, un distillato all'anice, ma per il resto del pasto sono consigliati i vini della valle della Bekaa o di Maloula. I dessert sono a base di pistacchi, frutta secca e miele e profumati con acqua di rose. Interessante la degustazione a 30 euro escluse le bevande.

Mariella Morosi

Zenobia
Piazza Dante 23-24 Roma
Tel 06 70490488