C'è chi arriva, c'è chi parte e chi ci viene solo per mangiare. A Roma Termini è appena stata inaugurato "Convoglia", un progetto di ristorazione di qualità che si declina in 6 diverse aree: dal negozio gastronomico-osteria che propone la tradizione, alla grigliera-pizzeria con griglia e forno a legna a vista al bar, dove tutto è fatto in casa, dal food court con take away (focacce, fritti e wellness food) al wine bar con importanti selezioni di vini e birre, fino al ristorante di classe, su al mezzanino. Lo chef, Alessandro Cecere, coadiuvato da una brigata di cucina di 7 persone, firma ogni giorno grandi piatti, propone nuove ricette e si scatena in gustosi  divertissement.
In accordo con il comune di Roma e con Grandi Stazioni, Convoglia vuole contribuire a ristabilire un legame di vissuto positivo tra la città e la stazione ferroviaria, anche nelle ore serali, offrendo un'accoglienza ai viaggiatori e proponendo loro un altro viaggio, quello tra i sapori più tradizionali della cucina romana e nazionale, con un tocco di creatività, insieme a una serie di happening artistico-musicali. Grandi investimenti (oltre 5 milioni di euro), spirito imprenditoriale e la voglia di innovare in un campo in cui sembra che tutto sia stato fatto, hanno anche riportato alla fruizione del pubblico un'area monumentale dimenticata per decenni, la Cappa Mazzoniana, nel lato di Via Giolitti della Stazione Termini, dopo due anni di restauro sotto l'egida della Sovrintendenza ai Beni culturali.

Un locale di livello nella più grande e caotica stazione d'Italia è davvero una grande novità e nello stesso tempo una sfida. Addio panini incellofanati, toast bruciacchiati divorati in fretta nelle inevitabili attese tra un treno e l'altro: anche chi ha giusto il tempo per una breve sosta può gustare un arancino di riso "da manuale"a 2 euro, un paio di croccanti filetti di baccalà alla romana a 4,50 euro, una bruschetta con 'nduja calabrese a 2,50. Chi ha più tempo può sedersi e familiarizzare con la cucina romana ordinando i mitici maccheroncini cacio e pepe (8,50 euro) o la porchetta di Ariccia al taglio (12,00). Le carni, precisa il menu, sono di allevamenti biologici italiani,danesi e irlandesi cotte con carboni a legna di quercia e castagno. Si va dalla grigliata mista all'hamburger, 200 grammi di manzo tagliato al coltello servito con pane al sesamo e patatine fritte: niente a che fare con quelli serviti nei fast food. Entrambi i piatti costano 16 euro.
Tredici i tipi di pizza,dalla Margherita all'ortolana,tutte dai 7 ai 9 euro, poi focacce, calzoni e crostini.. Tutt'altra atmosfera,molto più slow ed estremamente raffinata, troverà chi decide di salire i pochi gradini che portano al mezzanino che ospita il vero e proprio ristorante.
Il menu non sterminato - altro segno di qualità - offre tra gli antipasti tipicità come culatello di zibello con mozzarella di bufala campana (17 euro) oppure piatti più di tendenza come caviale di melanzane con capesante scottate allo zenzero e pepe rosa (16 euro). Tra i primi (dai 13 ai 18 euro) segnaliamo gli spaghetti cotti in brodo di scorfano alle vongole veraci e fiori di zucca e gli gnocchi di sedano rapa al sugo di coda alla vaccinara,e tra i secondi, dai 19 ai 22 euro,il lombetto di agnello pre salè in crosta di grissini con pecorino e menta, servito con patate fondenti e cicoria ripassata,e rana pescatrice con cicerchia e scarola alle olive. Non mancano dolci e semifreddi. Anche la cantina non è sterminata ma le etichette sono di buon livello, con ricarichi accettabili. L'arredamento, indoor e outdoor, è sobrio ed elegante e riesce a fondere elementi classici e moderni. Solo gli annunci dei treni in partenza e in arrivo, attutiti dalle grandi vetrate, ci ricordano che siamo in una stazione.

Mariella Morosi

RISTORANTE CONVOGLIA
Ala Mazzoniana della Stazione Termini,
Via Giolitti 36 Roma
Tel 06 99701300
www.convoglia.it