Ispirato nel design e negli arredi al famoso ristorante giapponese Zuma di Londra, l'Estrobar (via Matteucci 20, angolo via Ostiense - Roma) è uno dei rari posti a Roma in cui l'arte contemporanea e culinaria si fondono garantendo agli ospiti una sosta che coinvolge tutti i sensi.

 Basta varcare la soglia per essere proiettati in un'atmosfera unica e per essere stupiti dal gusto raffinato delle mise en place e degli ambienti, moderni e accoglienti, in cui design e materiali originali e ricercati fanno da cornice a opere di artisti contemporanei che cambiano periodicamente. L'accoglienza e il servizio – affidati al giovane staff – sono il preludio di una serata piacevole che si snoda fra musica dal vivo di sottofondo, un goloso menu di terra e mare di stampo mediterraneo basato su materie prime di stagione fresche e ben selezionate, una lista dei vini con etichette scelte e possibilità di bere a calice.

Per il dopocena, una carta di ben 40 cocktail personalizzati accompagna chi ama tirar tardi. A dirigere la cucina c'è il giovane cuoco Francesco Bonanni, 27 anni, romano, formatosi alla scuola di Antonio Sciullo, che vanta stage presso chef di fama internazionale come Heinz Beck e Moreno Cedroni. Infine, è doveroso sottolineare il favorevole rapporto qualità/prezzo.