Chiese affrescate, conventi, cinte murarie, castelli, boschi e torrenti. Soazza, in Mesolcina (Svizzera), è uno dei tanti paesini arroccati sui fianchi di ripidissime montagne e nel piccolo centro abitato un cartello invita a raggiungere la 'Locanda-Hotel Ristorante Al Cacciatore”.

  Intorno le abitazioni sono baite di montagna di incredibile garbo e gusto. La Locanda è una tipica casa di paese, conservata nella sua struttura originale, arricchita all'interno da arredi antichi, basso rilievi in legno, statue di marmo, quadri d'autore. Inoltre, annesso a pochi passi c'è l'albergo, vero 'Hotel de charme”. Ogni stanza ha arredi d'epoca, è ricca di oggetti antichi e comfort moderni: gli ospiti si fermano per fare colazione, attratti dalla fama della cucina del cuoco, italiano, Stefano Caccia (nella foto). Una ricca biblioteca, annessa al corpo principale della locanda, offre piacevoli scoperte, letture in italiano, inglese, francese e tedesco. La ricerca della perfezione ha spinto Pia, la propiertaria, a creare una stagione di musica e di arte, incoraggiata dalle autorità locali, entusiaste della sua presenza che ha regalato a Soazza una insperata identità.

Per apprezzare la cucina basta citare un menu delizioso: appetizer di elevata qualità con seguito di Salmone marinato con salsa di aneto, blinis di grano saraceno e finocchi croccanti, Tagliolini al nero di seppia con ragù di scampi e zucchine, con maggiorana fresca. Come secondo Lombata d'agnello alla provenzale con perle di patate e carciofi gratinati seguito da Tortino di cioccolato cremoso con gelato allo zenzero e crema alla menta. Dalla cantina, come aperitivo un Prosecco di Valdobbiadene della Marsuret, a seguire Bianco Rovere 2006, Guido Brivio; Biasca Premium 2005 di Gialdi e Riflessi d'Epoca 2004 sempre di Guido Brivio. Per chiudere in dolcezza, viene servito un vino Ammentu 2005 della Masone Mannu di Monti (Olbia) e un vino dolce ticinese, il Mino 2002 di Gialdi.