Ardua impresa quella di gestire un locale meta di esigenti gourmet sin dai primi anni del'900, che non ha intimidito, però, un giovane ristoratore, che 25 anni fa ne ha assunto la guida: stiamo parlando del Ristorante Cerere di Ponte Valtellina (So) e di Marino Fratò. Di origini abruzzesi, formatosi alla scuola alberghiera di Pescara, dopo 10 anni di esperienza maturata nei migliori hotel e ristoranti della confinante Svizzera. Marino inizia la gestione dello storico locale ospitato nel seicentesco Palazzo Guicciardini.
Piccolo centro della Valtellina, Ponte conserva il fascino antico di uno scenario caldo e quasi dipinto. Con queste premesse la tavola del Cerere non delude le aspettative e offre menu che esprimono la cultura del luogo, attenti all'evoluzione del gusto e al ritmo delle stagioni.Accanto alla bresaola, al violino di capra, agli immancabili pizzoccheri, agli sciatt, al taroz, piatti classici della cucina valtellinese, si possono gustare: terrine di selvaggina, gnocchi ai mirtilli con speck e finferli, tagliatelle di castagne con panna e noci, tagliata di capriolo al ginepro con mele, ribes e crostino di polenta, il tutto abbinato agli importanti vini di Valtellina. Ci piace ricordare anche alcuni golosi dessert come: la torta di ricotta e marroni con crema di zucca e le pere gratinate alla crema chantilly.

Marinella Argentieri