“L’Accanto” , il gusto di Napoli e l’esperienza europea
Mai nome è stato più appropriato del ristorante 'L'Accanto”… sì, accanto al Paradiso potremmo dire, incarnato dal golfo di Napoli, dal mare di Vico Equense e dallo scenario della penisola sorrentina. In questo contesto lo chef Aniello Razzano, figlio di queste terre e figlio d'arte, dopo essersi fatto le ossa in ambienti di grande fama a Parigi, Manchester, Saint Moritz, da Sergio Mei al Four Seasons di Milano, da Enrico Derflingher (cuoco dei reali inglesi), è capace di miscelare grandi esperienze con la cucina e le proposte del territorio.
Il risultato si manifesta in autentici capolavori come la purea di fagioli alla vaniglia con scampi croccanti, delicati e armoniosi, oppure la caponatina di verdure locali con pesce azzurro e la salsa dei limoni di Sorrento. Eccellenti i primi piatti come il risotto al limone e scampi, un agrodolce gentile che denota la personalità dello chef, i paccheri di Gragnano con salsa 'scarpata” (dall'antico risuolatore) e scamorza affumicata. Anche nei secondi la magia di Aniello attinge dallo scrigno locale e stagionale, ed ecco che non possiamo non assaggiare il dentice locale al profumo di mare con patate, olive sorrentine e capperi.
Il lombotto di agnello dei monti Lattari, profumato alle erbe e scalogno caramellato, propone un crescendo di sapori. Da buon figlio di pasticcere, Aniello propone dessert ad arte, esaltati soprattutto dagli agrumi sorrentini. Straordinari il soufflè ghiacciato agli agrumi e salsa cioccolato, il tortino di ricotta con sorbetto al limone e la variazione all'arancia. Il tutto corredato da una grande cantina di gradevoli etichette campane, nazionali e internazionali proposte con professionalità dal maitre d'hotel Donato Ercole, che vi cullerà in un piacevole itinerario gastronomico.

