Ca' di Bore di Aviatico (Bg) è il tipico ristorante di montagna dove, dal ‘74, legno e tronchi, in dialetto 'i bore” appunto, caratterizzano un ambiente che offre anche un panorama mozzafiato sulla valle Seriana e il monte Poieto. Del locale si occupano i fratelli Mario e Mimmo Grigis con le rispettive mogli Tina e Chicchi. Mario e Tina sono in cucina a creare piatti squisitamente nostrani, non rigidamente legati alla tradizione, ma eseguiti con finezza e delicatezza, secondo i canoni di cotture lievi e condimenti leggeri, rivisitati con creatività personale. In sala, Mimmo e Chicchi servono ai tavoli con quella semplicità e quella cordialità che ti fanno sentire a casa tua. Mimmo è anche sommelier, cresciuto alla scuola di Italo Castelletti, e si occupa della cantina, di alto livello, in cui spicca una pregevole selezione di vini nazionali ed esteri, ma soprattutto una magnifica galleria di etichette di grappe e distillati. Gli affettati profumati e leggeri sono in parte fatti in casa da Mimmo, come il salame dolce e delicato e la presiata, particolare salume fatto col guanciale del maiale. Nel menu spiccano il paté di fegato e primi ispirati alle disponibilità stagionali di materie prime, cosa molto intelligente. Le paste sono fatte in casa. Spiccano i ravioli con ricotta e spinaci e una punta di formaggio erborinato, conditi con un finissimo e delicato burro, e le foiade con funghi porcini, solo nel periodo di raccolta (e mi piace sottolineare questo stile da veri professionisti).
Altro primo particolare e gustoso, i turcei, pasta fresca con spinaci al verde e conditi con un pesto casalingo all'olio extravergine. I fratelli Grigis erano macellai di tradizione e i loro piatti di carne sono molto eloquenti della loro 'conoscenza” della materia prima e del sapiente uso che ne sanno fare. Non si può perdere perciò lo speciale brasato al barolo con polenta, il cinghiale stufato con verdure, antichi sapori che fanno parte dei nostri ricordi. Per non parlare delle le costate di Scottona nostrana, 'la Barbina” di razza Bruna Alpina, spesso surrogata da Chianina. Anche i dolci e i gelati sono rigorosamente fatti in casa e sono da assaggiare quasi con grande devozione, per il piacere sublime che sanno suscitare.