Il bollito misto è di casa al Cappello d'Oro di Bergamo fin dal 1884, quando il pugliese Raffaele Ruggieri propose nel locale situato nel cuore moderno della città, a Porta nuova, i vini rossi della sua terra in abbinamento ad uno dei piatti nobili della cucina lombarda. A questa tradizione, che di gestione in gestione è diventata un po' il simbolo del ristorante e non a caso ebbe per anni un carrello dei bolliti d'argento massiccio, che si rifà oggi la direzione di Corrado Zambonelli che, grazie allo chef Norberto Maffioli ripropone con costanza queste serata a tema. Occasioni che servono anche per proporre interessanti abbinamenti con alcuni dei più selezionati vini del territorio, come è successo ad esempio a fine febbraio, quando, dopo un aperitivo a base di Calepino Spumante brut, e un tortino di verdure in brodo con creste di gallo, è stato servito un Valcalepio riserva 2001 Villa Domizia che accompagnava i pezzi di carne passati in ebollizione con verdura e serviti con mostarda, salva verde, maionese e grattugia di rafano. Per finire, una crostata al Valcalepio servita con un bicchiere di Moscato di Scanzo prodotto dell'azienda agricola Il Cipresso.
a.l.