BERGAMO: GIOPì E MARGì FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
Uno dei ristoranti di Bergamo da consigliare senza timori di sbagliare è il 'Giopì e Margì”, aperto dal 1983 nella parte più antica di via Borgo Palazzo, a Bergamo Bassa. Il nome fa riferimento a due maschere bergamasche, il Gioppino (quello dei tre gozzi) e sua moglie Margherita. è evidente già nel nome il richiamo alla tradizione locale, con la volontà di proporre l'arte gastronomica del territorio rivisitata con cotture e presentazioni adatte al gusto di oggi. Ricavato in un palazzo del 1600, in un borgo antico, il ristorante è stato aperto 23 anni fa e tuttora rimane saldamente nelle mani della famiglia Foglieni, di antiche tradizioni bergamasche e ristoratori per generazioni dal 1945. Papà Ivar, cuoco professionista e imprenditore nel settore della ristorazione, ha da qualche anno affidato la cucina al figlio Darwin, al quale si è affiancata la moglie Isabella Plebani. Una coppia affiatata, che in ogni piatto che prepara dimostra ispirazione, passione e cura. Del resto, anche se poco più che trentenni, i due hanno un curriculum di tutto rispetto. Darwin ha affinato le sue qualità innate, in ristoranti notissimi come l'Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano, l'Enoteca Pinchiorri di Firenze, l'Albereta di Erbusco, l'Harrys Bar di Londra. Isabella, non da meno, ha fatto esperienza nelle cucine di alberghi 5 stelle ed è stata volto televisivo, ripreso anche da copertine di riviste nazionali, per la serie televisiva 'Mezzogiorno di cuoco” su Mediaset Canale 5. Ivar è da anni presidente dell'Unione Cuochi Regione Lombardia e consulente di scuole alberghiere ed aziende, è stato ambasciatore della cucina italiana nel mondo, partecipando a manifestazioninei cinque continenti. Ivar e Darwin hanno tra l'altro firmato le ricette di un volume sulla cucina lombarda edito dalla Regione Lombardia, con prefazione della vicepresidente Viviana Beccalossi. 'Giopì e Margì” è quindi per eccellenza un ristorante dove si gusta la più genuina cucina lombarda e italiana in generale, dando importanza alla sostanza ma senza trascurare la presentazione e il prezzo. Dominano le materie prime stagionali (carni, pesce, ortaggi), acquistate giornalmente ui mercati. I vini danno ampio spazio alla produzione lombarda di qualità. Uno dei piatti firmati da Darwin e premiato in concorsi internazionali è il 'Timballo di coda di bue al vino rosso, polenta taragna e Branzi”, un inno alla tradizione e al territorio. La pasticceria è esclusivamente di produzione propria, essendo Barbara Foglieni, sorella di Darwin, contitolare anche di una pasticceria vicina al ristorante. Nelle tre sale - con caratteristici soffitti a botte con mattoni a vista - servono ai tavoli ragazze nel tradizionale costume orobico. Si respira atmosfera elegante e familiare al tempo stesso. Una nuova avventura con il marchio 'Giopì e Margì” è al nastro di partenza: prodotti agroalimentari firmati da Darwin e Isabella, per il mercato italiano e soprattutto estero.
Roberto Vitali

